politica

"4 Novembre, la scuola non marcia: a Terni un'iniziativa contro la militarizzazione della scuola e della società"

lunedì 2 novembre 2026

L'Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università e i Cobas Scuola promuovono per mercoledì 4 novembre a Terni una giornata di mobilitazione e riflessione contro la cultura della guerra, la militarizzazione dei luoghi della formazione e l'economia di guerra. La scuola e l'università devono essere luoghi di conoscenza, libertà di pensiero, confronto, cooperazione e costruzione di una cultura di pace. Non possono diventare strumenti di propaganda militare, reclutamento ideologico o legittimazione della guerra.

In un contesto internazionale segnato da conflitti armati, genocidi, riarmo e crescenti tensioni geopolitiche, riteniamo necessario riaffermare il ruolo autonomo e critico delle istituzioni formative. Educare significa sviluppare consapevolezza, capacità di analisi e strumenti per comprendere le cause dei conflitti, non abituare le nuove generazioni alla guerra come orizzonte inevitabile.

Per questo il 4 Novembre, giornata tradizionalmente dedicata alla celebrazione delle Forze Armate e della vittoria nella Prima Guerra Mondiale, vogliamo ribadire che il 4 Novembre non è la nostra festa. La scuola e l'università non si arruolano: disertano la retorica della guerra e scelgono la conoscenza, la solidarietà e la cooperazione tra i popoli. La giornata si articolerà in due momenti:

ore 8.30 – 13 formazione online
Impatto e prevenzione dei modelli violenti nella società e nei mass media.
Un momento di approfondimento e formazione per analizzare i meccanismi attraverso cui la violenza viene rappresentata, normalizzata e diffusa nella società e nei mezzi di comunicazione.

ore 16  – 18.00 Piazza della Repubblica
Presidio e raccolta firme "La conoscenza non marcia"
Un momento pubblico di mobilitazione per denunciare la crescente militarizzazione della scuola e dell'università e sostenere un modello di formazione fondato sulla libertà, sulla pace e sulla conoscenza. L'iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di opposizione alla trasformazione della società in un sistema sempre più orientato al riarmo e all'economia di guerra. Le risorse destinate agli armamenti sottraggono possibilità e investimenti alla scuola, alla sanità, alla cultura, alla tutela sociale e ai bisogni collettivi.

Diciamo No alla militarizzazione della scuola, No alla propaganda bellica, No al genocidio, No al riarmo e all'economia di guerra. Rivendichiamo una scuola libera, laica, democratica e pacifista, capace di educare alla solidarietà internazionale e al riconoscimento dei diritti di tutti i popoli.
La conoscenza non marcia. La scuola non si arruola. La pace si costruisce.

Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
Cobas Scuola

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