politica

A Bruxelles per rafforzare la presenza dell'Umbria nei processi decisionali e nelle opportunità offerte dall'UE

giovedì 29 ottobre 2026

Rafforzare il dialogo tra i Comuni umbri e le istituzioni europee, valorizzando il ruolo degli enti locali nella costruzione di un’Europa sempre più vicina ai territori e alle comunità. Con questo obiettivo Anci Umbria, Cal (Consiglio delle autonomie locali) Umbria e Aiccre(Associazione italiana per il consiglio dei Comuni e delle regioni d'Europa) Umbria hanno organizzato una missione istituzionale a Bruxelles “I Comuni umbri e lombardi in dialogo con l’Europa”, in programma da lunedì 9 a giovedì 12 novembre, che vedrà una delegazione umbra, accompagnata da una lombarda (presente con una decina dei suoi Comuni), impegnata in un percorso di confronto e dialogo con le istituzioni europee.

L'iniziativa si avvale della collaborazione della Regione Umbria, Regione Lombardia,Aiccre e Aiccre Lombardia, con il contributo di Anci Umbria ProCiv, Federsanità Anci Umbria e Felcos Umbria.  La missione è stata presentata nel corso di una conferenza stampa moderata da Silvio Ranieri, segretario generale di Anci Umbria, tenutasi giovedì 29 ottobre nella Sala Falcone e Borsellino del Palazzo della Provincia di Perugia a cui sono intervenuti Federico Gori, presidente di Anci Umbria; Erigo Pecci, presidente del Cal Umbria, Stefania Cherubini, presidente di Aiccre Umbria e Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria, che ha portato i suoi saluti alla delegazione. Questi gli interventi:

Federico Gori: "La missione a Bruxelles rappresenta un passaggio strategico per rafforzare il ruolo dei Comuni umbri all'interno dei processi decisionali europei. Vogliamo costruire un rapporto sempre più diretto tra i nostri territori e le istituzioni dell'Unione, affinché le opportunità europee possano tradursi in sviluppo, servizi e innovazione per le comunità locali, soprattutto in vista della nuova programmazione 2028-2034. Con questa iniziativa portiamo a Bruxelles una rappresentanza ampia e qualificata dell'Umbria, con l'obiettivo di accrescere competenze, creare relazioni stabili e rendere i nostri enti sempre più protagonisti delle sfide future".

Erigo Pecci: “Come Cal abbiamo accolto con grande entusiasmo questa missione organizzata da Anci Umbria, nostro partner insieme all'Assemblea Legislativa nel progetto ‘Comuni in Europa 2.0’, in quanto naturale sbocco operativo del percorso avviato insieme. Intercettare i fondi europei richiede la conoscenza diretta dei meccanismi decisionali di Bruxelles, e la presenza della delegazione umbra nelle sedi europee rappresenta l’occasione perfetta per presentare il lavoro concreto svolto in questi dieci mesi”.

Stefania Cherubini: “L'iniziativa si propone, come nelle precedenti occasioni, di offrire l'opportunità di scambiare esperienze tra enti locali, come i Comuni e le Regioni rappresentati in Aicrre, ed europei sia sotto il profilo politico che amministrativo valorizzando percorsi diversi e perseguendo l'interazione e la contaminazione. Per la prima volta parteciperanno enti locali lombardi rappresentati in Aicree Lombardia, con la loro presidente che è anche presidente nazionale, e sarà anche orizzontalmente occasione di scambio. La conoscenza delle istituzioni europee non soltanto le rende più accessibili agli addetti ai lavori ma più comprensibili ai cittadini”.

Stefania Proietti, nel complimentarsi con gli organizzatori per l’ampia adesione alla missione a Bruxelles, ha dichiarato: “Ci apprestiamo ad affrontare una sfida importante: la programmazione dei fondi europei per il periodo 2028-2034. Per questo, a partire dal nuovo anno, intendo avviare un percorso condiviso di progettazione con i Sindaci e i loro delegati. Questa missione rappresenta un’opportunità preziosa, perché consentirà agli amministratori di confrontarsi direttamente con i protagonisti delle politiche europee, approfondendo temi strategici come l’ambiente, le politiche sociali e gli strumenti di sviluppo sui quali l’Umbria ha già dimostrato di saper programmare con efficacia. Al loro rientro, il contributo e le esperienze raccolte saranno fondamentali per costruire insieme la proposta di programmazione regionale 2028-2034, con un duplice obiettivo: rafforzare ulteriormente la coesione sociale e intercettare una quota sempre maggiore di risorse europee a favore dell’Umbria”.

La delegazione umbra, composta da circa 50 persone, si caratterizza per una prevalente rappresentanza politico-istituzionale, affiancata da una componente tecnica e amministrativa, con competenze riconducibili in particolare alla progettazione europea, alla gestione amministrativa, alla segreteria istituzionale e alla gestione economico-finanziaria.Sarà formata da 24 Comuni di cui 19 della provincia di Perugia (Bastia Umbra, Calvi dell'Umbria, Città della Pieve, Città di Castello, Collazzone, Corciano, Foligno, Fossato di Vico, Gualdo Cattaneo, Gualdo Tadino, Gubbio, Marsciano, Montefalco, Paciano, Perugia, Scheggino, Sigillo, Spoleto e Todi) e 5 di quella di Terni (Acquasparta, Amelia, Montecchio, Parrano e San Gemini). Presenti anche rappresentanti delle Province di Perugia e Terni. 

La delegazione non è concentrata esclusivamente sui centri maggiori, comprende aree molto diverse dell'Umbriaoffrendo una rappresentanza ampia e diversificata: grandi centri, piccoli Comuni, territori montani, aree interne, aree rurali e città capofila di sistemi territoriali.Sono rappresentate le aree dell'Alta Valle del Tevere, Eugubino-Gualdese, Folignate, Spoletino-Valnerina, Trasimeno, Media Valle del Tevere, Ternano, Amerino e Orvietano.

La missione non rappresenta semplicemente 24 singoli Comuni, ma un sistema territoriale molto più ampio: oltre metà dei Comuni è collegata alle strategie delle Aree Interne e un quarto è capofila di una Zona Sociale.Ne emerge quindi una delegazione che porta a Bruxelles una rappresentanza dell'Umbria fortemente articolata sul piano territoriale, istituzionale e amministrativo, con particolare presenza dei piccoli Comuni e delle aree interne, ma anche dei principali centri urbani e dei Comuni che svolgono funzioni di coordinamento territoriale.

 

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