Fotovoltaici galleggianti sul Trasimeno, chiarimenti sulla posizione della Giunta Regionale

Nella sessione question time della seduta di giovedì 22 ottobre dell’Assemblea legislativa, il consigliere Nilo Arcudi (Tp-Uc) ha interrogato l’assessore Thomas De Luca in merito alla “Ipotesi di impianti fotovoltaici galleggianti sul Lago Trasimeno”, chiedendo, in proposito, la posizione della Giunta regionale e dell'Assessore competente per i laghi (Simona Meloni)”. Nello specifico, Arcudi ha chiesto anche di sapere: “lo stato di avanzamento del sistema Montedoglio-Paganico e quando sarà reso pubblico un cronoprogramma con tempi certi per il raggiungimento degli 800 litri al secondo” ed ancora se l’assessore “non ritenga prioritario, prima di ogni ipotesi di copertura della superficie lacustre, concentrare risorse e tempi sull'apporto idrico, sui dragaggi e sulla manutenzione ordinaria del Lago”.
Illustrando l’atto, Arcudi ha rimarcato che “il Lago Trasimeno si trova da mesi in una condizione di grave sofferenza idrica, con il livello idrometrico sceso a -191 cm, forse darti ancora peggiori rispetto alla data dell’interrogazione, con gravi ripercussioni sulla navigazione, sul turismo e sull'economia del territorio; L'assessore all'Ambiente Thomas De Luca, in diverse dichiarazioni pubbliche e sui social, ha rilanciato l'ipotesi di realizzare impianti fotovoltaici galleggianti (FPV) sul Lago, richiamando l'esempio della diga di Hap Incheon in Corea del Sud, definendo tale soluzione tra le più affidabili per ridurre l'evaporazione. La delega ai laghi risulta tuttavia attribuita all'assessore Simona Meloni e non risulta agli scriventi alcuna posizione ufficiale della Giunta Regionale, né dell'assessore competente per materia, sull'ipotesi in questione.
Il Lago Trasimeno è un lago naturale inserito in un Parco regionale, soggetto a specifici vincoli paesaggistici e ambientali, la cui tutela non può essere equiparata a quella di un bacino artificiale come la diga sudcoreana citata ad esempio. Prima di ogni valutazione su interventi di copertura della superficie lacustre appare prioritario garantire l'apporto idrico previsto dal sistema Montedoglio-Paganico, per il quale la Giunta regionale non ha ancora reso pubblico un cronoprogramma con tempi e quantitativi certi (obiettivo dichiarato di 800 litri al secondo). Risulta opportuno che una scelta di tale portata, con potenziali impatti paesaggistici, ambientali e turistici sul principale lago umbro, sia oggetto di una posizione chiara e trasparente della Giunta regionale”.
L’assessore Thomas De Luca ha risposto che: “tutta la questione, per la quale oggi mi sarei aspettato di essere messo al rogo, vista la gogna mediatica scatenata nei miei confronti, parte da una semplice constatazione rispetto a una proposta avanzata dalla Fondazione EcoFuturo, che si avvale di una chiara, ormai consolidata verità scientifica data dalla letteratura sul campo, ovvero che gli impianti fotovoltaici galleggianti abbiano tra le loro proprietà oltre a quella di produrre energia rinnovabile, la riduzione dell'evaporazione per effetto di ombreggiamento. C'è una vasta letteratura scientifica su questo e io non ho fatto altro che esprimere pubblicamente una posizione rispetto a questa proposta.
A fronte di una situazione come quella del Trasimeno, in cui non possiamo permetterci di ignorare nessuna delle soluzioni in campo, le soluzioni vanno praticate tutte in maniera contestuale e messe in campo in una chiara strategia su cui poi la collega Simona Meloni avrà modo nei prossimi giorni di dare una rendicontazione rispetto al grande lavoro fatto negli ultimi mesi e a quello che saranno ovviamente i progetti e gli interventi strutturali per il futuro. Oggi non possiamo permetterci di escludere nessuna soluzione, anche considerando, in termini economici, un ritorno, che deriva ovviamente dalla produzione di energie rinnovabili, in termini di compensazioni ambientali per i Comuni, per la Regione, per la realizzazione anche economica di interventi di questo tipo”.
Pronta la replica di Arcudi. “La cosa più importante - ha detto - mi sembra quella dei progetti annunciati, rispetto a una soluzione che non ci convince. Necessario chiarire in Aula un tema molto dibattuto, non solo al Trasimeno. Ci sono in Umbria decine e decine di chilometri di aree abbandonate, degradate, quindi io dico partiamo da lì, facciamole lì le energie rinnovabili, non in aree paesaggisticamente meravigliose come l’Orvietano, per dirne una.
È stata fatta una conferenza stampa sull'eliminazione di alcune cannine a fronte di una grave crisi idrica dove invece non siamo stati efficaci, lo ribadiamo, quindi vogliamo un provvedimento efficace, avere chiarezza sul progetto del Paganico, che ci può dare un minimo di sollievo. Oggi vediamo un lago che ha spazi desertici e pieni di rifiuti, quindi chiediamo alla Giunta di cambiare passo perché così non va bene. La prossima stagione non la possiamo affrontare ancora così".
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