politica

Aree Interne, l'Umbria punta su interventi strutturali, opportunità per i giovani e collaborazione tra istituzioni

giovedì 8 ottobre 2026

Garantire il diritto di restare e creare le condizioni per tornare, attraverso servizi accessibili, opportunità di lavoro e investimenti capaci di contrastare lo spopolamento. È questa la prospettiva che la Regione Umbria pone al centro del confronto con la Commissione parlamentare per le questioni regionali, presieduta dal senatore Francesco Silvestro, nell’ambito della missione dedicata alle aree interne e montane tra Umbria e Toscana. La tappa ternana di martedì 6 ottobre, con il coinvolgimento delle istituzioni locali, della Camera di Commercio dell’Umbria e dei rappresentanti dei Comuni della Valnerina, del Sud Ovest Orvietano e della Media Valle del Tevere, ha rappresentato un’occasione per portare all’attenzione del Parlamento le esigenze dei territori e rafforzare il raccordo tra politiche nazionali e programmazione regionale.

"Le aree interne e montane – ha spiegato la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti – non sono territori residuali, ma una componente essenziale del futuro dell’Umbria. Custodiscono comunità, patrimonio naturale e culturale, attività produttive e competenze che dobbiamo mettere nelle condizioni di crescere. Garantire il diritto di restare significa rendere concretamente possibile scegliere di vivere, lavorare e costruire una famiglia in questi luoghi. A questo diritto dobbiamo affiancare quello di tornare: i giovani devono poter studiare e fare esperienze altrove, senza essere costretti a rinunciare alle proprie radici. Servono servizi sanitari territoriali, scuole di qualità, trasporti, connessioni digitali e opportunità di occupazione. Non interventi isolati, ma politiche strutturali, risorse certe e una collaborazione stabile tra Stato, Regione e Amministrazioni Locali".

In Umbria la Strategia Nazionale per le Aree iIterne coinvolge 59 Comuni su 92 e oltre 200mila residenti. Alle tre aree del ciclo 2014-2020 – Sud Ovest Orvietano, Nord Est Umbria e Valnerina – si sono aggiunte l’Unione dei Comuni del Trasimeno e la Media Valle del Tevere. Per il periodo 2021-2027 le risorse programmate, comprese quelle aggiuntive, ammontano a circa 59,4 milioni di euro, che si aggiungono ai circa 36,8 milioni del precedente ciclo. Gli investimenti puntano a rafforzare i servizi sociali, sanitari e per l’istruzione, sostenere l’occupazione e la formazione, valorizzare il patrimonio culturale e ambientale e riqualificare gli spazi delle comunità. In questo quadro si inserisce il progetto “Insieme”, individuato tra le operazioni di importanza strategica dei programmi regionali Fesr e Fse+: un intervento integrato che promuove lo scambio tra generazioni e la partecipazione attiva di giovani e anziani alla vita dei territori. 

Per i territori montani, la Regione ha inoltre programmato circa 13 milioni di euro sulle annualità 2022, 2023 e 2024 del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane. Gli interventi riguardano la prevenzione del dissesto idrogeologico, la tutela dell’ambiente e della biodiversità, la manutenzione della viabilità, l’accessibilità digitale, il rafforzamento dei servizi essenziali e il sostegno alle attività economiche. Un altro tema centrale è il rafforzamento della capacità amministrativa dei piccoli Comuni. La gestione associata dei servizi, gli uffici condivisi, la formazione e il supporto tecnico possono aiutare gli enti a elaborare strategie di lungo periodo e a tradurre le risorse disponibili in interventi efficaci. La prospettiva regionale lega così lo sviluppo dei territori alla qualità dei servizi e alla capacità delle istituzioni di accompagnare le comunità nel tempo.

 

Nota della Redazione: Orvietonews, giornale online registrato presso il Tribunale di Orvieto (TR) nr. 94 del 14/12/2000, non è una bacheca pubblica. Pur mantenendo fede alla disponibilità e allo spirito di servizio che ci ha sempre contraddistinto risultando di gran lunga l’organo di informazione più seguito e letto del nostro territorio, la pubblicazione di comunicati politici, note stampa e altri contributi inviati alla redazione avviene a discrezione della direzione, che si riserva il diritto di selezionare e modificare i contenuti in base a criteri giornalistici e di rilevanza per i lettori.