Servizi alla persona, l'Umbria sceglie qualità, diritti e tutela del lavoro. "Stop alla logica del ribasso"

"Quando parliamo di servizi alla persona parliamo della vita quotidiana di cittadine e cittadini e del lavoro di chi quei servizi li garantisce ogni giorno. Per questo abbiamo scelto di intervenire sulle regole degli affidamenti, mettendo al centro la qualità delle prestazioni, i diritti di chi lavora e la continuità dell’assistenza. Con queste linee guida chiediamo alle amministrazioni di cambiare prospettiva, superando una logica nella quale il prezzo può diventare il criterio che schiaccia tutto il resto. Il welfare non può essere affidato alla gara al ribasso. Deve esserci spazio per la qualità, per la tutela del lavoro e per l’inclusione delle persone più fragili. È questa la direzione che abbiamo scelto e che ora affidiamo a Comuni, aziende sanitarie e agli altri soggetti chiamati ad applicare la legge regionale".
È quanto sottolinea l’assessore regionale al Welfare, Fabio Barcaioli, dopo l’approvazione definitiva, da parte della Giunta Regionale, delle linee guida per l’applicazione della legge regionale 2/2024 sulla qualità del lavoro e dei servizi alla persona. Il provvedimento conclude il percorso avviato nel giugno scorso con la preadozione delle linee guida e l’apertura di una fase di consultazione con enti del Terzo Settore, organizzazioni sindacali, Anci Umbria e gli altri soggetti interessati. I contributi pervenuti da Cgil e Confcooperative Federsolidarietà Umbria sono stati attentamente esaminati e, ove ritenuti coerenti con l’impianto e le finalità delle linee guida, recepiti nel testo definitivo.
Le linee guida danno alle stazioni appaltanti un quadro unitario per l’affidamento dei servizi alla persona. Prima di ricorrere alle gare, le amministrazioni dovranno verificare la possibilità di utilizzare strumenti di amministrazione condivisa e di coprogettazione con il Terzo Settore. Quando si ricorrerà alla gara, il peso dell’offerta economica sarà di norma limitato al 20%, mentre la qualità avrà un ruolo prevalente. Saranno inoltre rafforzate le tutele nei cambi di appalto, con un progetto di riassorbimento del personale, la salvaguardia dell’anzianità maturata e la tutela delle condizioni economiche e normative.
Particolare attenzione viene riservata al costo del lavoro e alla corretta individuazione del contratto collettivo nazionale applicato in relazione alle attività svolte. Le linee guida prevedono inoltre che le amministrazioni definiscano, con cadenza annuale, una programmazione degli appalti riservati a operatori economici e cooperative sociali il cui scopo principale sia l’inserimento lavorativo di persone con disabilità o in condizione di svantaggio. La Giunta ha inoltre previsto un Tavolo tecnico permanente per seguire gli effetti delle nuove disposizioni su contratti, occupazione e qualità dei servizi. Le linee guida saranno sottoposte a una verifica di efficacia ogni due anni, sulla base dei dati raccolti con il coordinamento dell’Osservatorio regionale paritetico appalti e accreditamenti.
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