Impianto eolico Phobos, Regione: "Ora serve che il Governo riapra la VIA"

In relazione alle recenti vicende riguardanti il progetto del parco eolico Phobos, la Giunta Regionale intende fare chiarezza con estrema trasparenza nei confronti dei cittadini e delle comunità locali circa i margini di intervento amministrativo, le azioni intraprese e lo stato dell'interlocuzione istituzionale.
La Regione Umbria conferma la propria contrarietà all'avvio del progetto nei comuni di Castel Giorgio e Orvieto. L'iter autorizzativo conclusosi attraverso il meccanismo del silenzio-assenso nella precedente Giunta di centrodestra è un'intollerabile aberrazione amministrativa. Per questo motivo la Giunta Regionale ha avviato un procedimento di riesame che è stato portato avanti nei mesi scorsi dal Servizio transizione energetica e sviluppo sostenibile.
Per vagliare ogni ulteriore opportunità di azione senza violare i vincoli di legge, la dirigente regionale competente ha formalmente richiesto un parere legale e un supporto tecnico specialistico di alto livello, tra soggetti in condizione di assenza di conflitto d'interessi con la società proponente, al fine di esaminare la tenuta di qualsiasi eventuale provvedimento.
Le valutazioni tecniche terze, di alto profilo giuridico, di cui si è avvalso il servizio, hanno confermato che il silenzio-assenso si è effettivamente concretizzato nel 2023, nella precedente legislatura. Una revoca dell'autorizzazione senza i presupposti giuridici corrisponderebbe quindi ad un risarcimento monstre nei confronti del soggetto proponete, insostenibile per la Regione Umbria.
In aggiunta a tale impossibilità, la recente istruttoria del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica in merito all'ottemperamento delle prescrizioni ambientali, che ha allentato le tutele previste per la protezione chirotteri, ha cancellato ogni margine di contestazione tecnica in capo all'ente regionale in merito alla producibilità dell'impianto. In conclusione del percorso la Regione ha preso atto dell'impossibilità di procedere alla revoca in autotutela del silenzio assenso.
Sul piano dell'operatività e della gestione dei tempi amministrativi, la Regione è comunque riuscita a ottenere una proroga dei termini per l'inizio dei lavori dell'impianto, garantendo una fondamentale finestra temporale utile a proseguire ogni azione possibile alla mitigazione del danno e al contenimento di ogni ulteriore danno significativo sotto il profilo paesaggistico per l'Altopiano dell'Alfina.
Proprio su questo punto l'assessore regionale all'Ambiente Thomas De Luca, ha richiesto al Ministero la riapertura della VIA a seguito delle modifiche progettuali avanzate dal soggetto proponente. Richiesta che segue la lettera inviata dalla presidente della Regione, Stefania Proietti, al presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel mese di luglio. La Regione chiede pertanto che il Governo intervenga definitivamente sulla questione come già precedentemente fatto nel viterbese per reinserire la procedura in un binario di rispetto dei territori e di correttezza amministrativa.
orvietonews.it by http://www.orvietonews.it is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License.
Nota della Redazione: Orvietonews, giornale online registrato presso il Tribunale di Orvieto (TR) nr. 94 del 14/12/2000, non è una bacheca pubblica. Pur mantenendo fede alla disponibilità e allo spirito di servizio che ci ha sempre contraddistinto risultando di gran lunga l’organo di informazione più seguito e letto del nostro territorio, la pubblicazione di comunicati politici, note stampa e altri contributi inviati alla redazione avviene a discrezione della direzione, che si riserva il diritto di selezionare e modificare i contenuti in base a criteri giornalistici e di rilevanza per i lettori.