"Riqualificazione ed accessibilità per le Necropoli di Crocifisso del Tufo e di Cannicella"

Sono legati al ritrovamento di una nuova sepoltura i ritardi dei lavori alla Necropoli Etrusca di Crocifisso del Tufo. A renderlo noto, nel corso dell'ultima seduta del Consiglio Comunale, il sindaco e assessore alla Cultura, Roberta Tardani, rispondendo all’annunciata interrogazione presentata dal gruppo consiliare Pd sullo stato degli interventi di riqualificazione e accessibilità.
"Continuiamo a ricevere interrogazioni contenenti richieste molto dettagliate su progettualità e interventi riguardanti beni che non sono né di proprietà, né di competenza comunale" ha precisato il primo cittadino, ricordando che la necropoli in questione è un bene culturale dello Stato. E che i lavori attualmente in corso sono un intervento del Ministero della Cultura, attraverso i propri organi territoriali. È quindi il Ministero il soggetto che ha programmato l’intervento, che ne ha curato la progettazione e le procedure, che ne segue l’esecuzione e che è competente per tutti gli aspetti tecnici, amministrativi e autorizzativi.
"Allo stesso modo – ha aggiunto Tardani – non spetta al Comune certificare la regolarità delle scelte progettuali o delle autorizzazioni relative a un bene sottoposto alla tutela dello Stato. Queste sono competenze degli organi del Ministero preposti alla tutela archeologica e dei beni culturali. La necropoli di Crocifisso del Tufo rappresenta un bene di straordinaria importanza e significato per Orvieto sul quale abbiamo tutto l’interesse a vedere conclusi i lavori nel più breve tempo possibile. Per questo siamo in contatto con gli organi territoriali del Ministero e stiamo seguendo con attenzione l’evoluzione dell’intervento. Per quanto riguarda il ritardo sui tempi, le informazioni che abbiamo è che nel corso dei lavori è stata rinvenuta una nuova sepoltura".

Un ritrovamento che ha comportato la necessità di rielaborare il progetto e di sottoporre la nuova soluzione alle necessarie procedure autorizzative. "Siamo in contatto con la Direzione regionale – ha proseguito il sindaco – per conoscere quali saranno le nuove modalità di esecuzione dei lavori, a seguito della modifica progettuale, e quali siano i tempi che il Ministero prevede per arrivare alla conclusione dell’intervento".
Per quanto riguarda, invece, la manutenzione del verde, nei mesi scorsi sono stati effettuati interventi di messa in sicurezza di alcune alberature e sono stati programmati anche nuovi interventi di taglio dell’erba che, a causa del maltempo, sono stati posticipati alla prossima settimana. L'Amministrazione Comunale continuerà a sollecitare gli uffici competenti del Ministero affinché l’area sia mantenuta in condizioni adeguate di pulizia e manutenzione anche in considerazione del valore del sito e delle esigenze di sicurezza.
"Non appena avremo informazioni certe sui nuovi tempi e sulle modalità di conclusione dell’intervento – ha assicurato Tardani – sarà nostra cura comunicarle al consiglio comunale e alla cittadinanza”. Nella replica, il consigliere Pd Federico Giovannini si è dichiarato non soddisfatto. "L'intervento – ha detto – è stato promosso anche dal Comune, che non si può tirare indietro. Occorre sollecitare gli enti preposti alla pulizia dell'area di Cannicella e controllare i lavori sulla Necropoli iniziati ad ottobre 2025 e non ancora ultimati".
"Quando ho presentato l'interrogazione – ha aggiunto, all'indomani della seduta – ho fatto presente che la vegetazione boschiva dietro alla Necropoli, a contatto con la Rupe non viene pulita da anni. Spetta sì alla Soprintendenza, ma non è un bel vedere per visitatori e cittadini che trovano una passeggiata archeologica con vegetazione alta. Il Comune deve sollecitare l'intervento, altrimenti provveda ad effettuare i lavoro e spedire il conto.
Stessa cosa per l'importante sito archeologico dove è stata rinvenuta la Venere di Cannicella. Come documentano le foto del mese di giugno, i cartelli informativi sono illeggibili, la vegetazione è così fitta e rigogliosa che ha invaso l'importante sito della tomba di Avile Katachina e tutta la struttura di copertura della Necropoli. Almeno quattro anni fa, ho presentato un'analoga interrogazione per far ripulire l'area e la situazione è solo che peggiorata.
I cinghiali hanno divelto la recinzione e scavato buche. È normale questo stato di incuria ed abbandono in un'area importante dal punto di vista archeologico? Sono siti che, se mantenuti adeguatamente, con arredi, sentieri e servizi, potrebbero trattenere di più ad Orvieto i servizi. In queste condizioni anche Indiana Jones avrebbe problemi ad accedere. Auspico che il Comune informi chi di dovere di questa incresciosa situazione".
orvietonews.it by http://www.orvietonews.it is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License.
Nota della Redazione: Orvietonews, giornale online registrato presso il Tribunale di Orvieto (TR) nr. 94 del 14/12/2000, non è una bacheca pubblica. Pur mantenendo fede alla disponibilità e allo spirito di servizio che ci ha sempre contraddistinto risultando di gran lunga l’organo di informazione più seguito e letto del nostro territorio, la pubblicazione di comunicati politici, note stampa e altri contributi inviati alla redazione avviene a discrezione della direzione, che si riserva il diritto di selezionare e modificare i contenuti in base a criteri giornalistici e di rilevanza per i lettori.