politica

"Il centrodestra riscrive la storia. Noi stiamo cambiando il modello dei rifiuti, nel rispetto degli atti e delle regole"

giovedì 3 settembre 2026

“Sui rifiuti stiamo cambiando paradigma, mentre il centrodestra, come sulla vicenda Le Crete, prova a riscrivere la storia”. Così la consigliera regionale Letizia Michelini (Pd), secondo cui le polemiche di questi giorni “confondono due piani diversi, quello delle scelte politiche e programmatorie, sulle quali una nuova amministrazione può e deve imprimere il proprio indirizzo, e quello dei procedimenti amministrativi e delle situazioni giuridiche già maturate, che devono essere gestiti nel rispetto delle regole. Dove abbiamo potuto cambiare, abbiamo cambiato. E la discontinuità è netta”.

“Con l’aggiornamento del Piano regionale e il DDL ‘Umbria Circolare’ stiamo costruendo un modello multilivello che parte dalla prevenzione e dalla riduzione dei rifiuti, aumenta quantità e qualità della raccolta differenziata, massimizza riciclo e recupero di materia e lascia alla discarica soltanto lo scarto effettivamente residuale. La discarica resta necessaria, soprattutto nella fase di transizione, ma cambia radicalmente il suo ruolo. Non è più al centro della programmazione, bensì alla fine di una filiera che deve sottrarre materia allo smaltimento a ogni passaggio. I primi risultati sono già visibili. Nel 2025 i conferimenti complessivi nelle discariche umbre sono diminuiti del 23 per cento e quelli provenienti da fuori regione si sono più che dimezzati”.

“Dentro questa strategia - prosegue Michelini - va letta anche la scelta sul CSS. Non c’è alcun approccio ideologico agli impianti. Vogliamo utilizzare al meglio ciò che già esiste in Umbria e, se gli impianti presenti sul territorio utilizzano già CSS proveniente anche da fuori regione, nella fase transitoria possono utilizzare quello prodotto dai rifiuti umbri. In questo modo valorizziamo ciò che non è ancora recuperabile come materia, sottraendolo allo smaltimento, mentre continuiamo a ridurre a monte la quantità di scarto e accompagniamo il sistema industriale verso la decarbonizzazione. C’è anche un elemento economico rilevante. Il CSS, quando risponde alle caratteristiche richieste dal mercato, può essere ceduto generando un ricavo, mentre il conferimento in discarica o a termovalorizzazione comporta un costo. Da una parte, quindi, una frazione residuale può acquisire valore, dall’altra il sistema paga per il suo trattamento o smaltimento”.

“Lo stesso vale per l’ipotesi di utilizzare l’inceneritore di Terni. Il conferimento a quell’impianto non sarebbe a costo zero. Oltre ai costi di trattamento, andrebbero considerati gli investimenti necessari per renderlo tecnicamente idoneo a ricevere e trattare direttamente determinate frazioni di rifiuto in alternativa al pulper. Investimenti che dovrebbero essere ammortizzati e che inciderebbero sul costo complessivo del servizio. Il fatto che un impianto esista già non rende economicamente neutro un suo diverso utilizzo”.

“È qui la differenza strategica rispetto al passato. La precedente amministrazione aveva costruito il proprio modello intorno a un nuovo termovalorizzatore, con una capacità di trattamento sovradimensionata rispetto al fabbisogno effettivo dell’Umbria e con conseguenti criticità ambientali ed economico-finanziarie, i cui oneri avrebbero finito per incidere sulle tariffe dei cittadini. Nella fase transitoria, inoltre, le discariche continuavano a rappresentare un asse portante del sistema”.

“Noi rovesciamo questa impostazione. Non partiamo dall’impianto finale per costruirgli intorno il ciclo dei rifiuti, ma interveniamo a monte e lungo tutta la filiera. Vogliamo valorizzare e potenziare l’ecosistema umbro dei rifiuti e l’impiantistica esistente, puntando sul massimo riciclo e recupero possibile e riducendo progressivamente ciò che arriva allo smaltimento. Anche nella fase transitoria la discarica serve a gestire ciò che resta, non è il perno attorno al quale costruire il sistema”.

“Su Le Crete - continua Michelini - fu la Giunta di centrodestra a prevedere l’incremento delle volumetrie delle tre discariche strategiche di Belladanza, Borgogiglione e Le Crete, procedendo prioritariamente sulle prime due, allora più vicine all’esaurimento. Belladanza e Borgogiglione furono successivamente autorizzate all’ampliamento, mentre su Le Crete si è sviluppato un percorso amministrativo e contenzioso che arriva fino a oggi. Non siamo quindi davanti a una nuova scelta politica di questa maggioranza, ma agli effetti di atti e procedimenti maturati sulla base della precedente programmazione. Un modello che, destinando maggiori quantitativi a smaltimento, accelerava la saturazione delle volumetrie disponibili, rendendo necessari gli ampliamenti e prospettando nel tempo ulteriori esigenze di capacità. La nuova programmazione segue la direzione opposta. Riducendo i flussi destinati a discarica, anche nella fase transitoria, rallenta il consumo delle volumetrie e prolunga la vita utile degli impianti”.

“Gli uffici regionali – conclude - hanno quindi il dovere di istruire l’istanza e verificarne tutti i presupposti previsti dalla legge. Avviare un procedimento significa rispettare le regole, non anticiparne l’esito. La politica può cambiare la programmazione futura, come stiamo facendo, ma non può cancellare con un tratto di penna situazioni amministrative e posizioni giuridiche legittimamente già maturate. Proprio per questo è necessario riportare il confronto su un terreno istituzionale e di merito, abbassando i toni e rinunciando a ricostruzioni che non aiutano né i cittadini né il lavoro delle istituzioni. Il percorso avrà ulteriori momenti di approfondimento, anche nella Commissione consiliare competente. L’indirizzo politico è chiaro, ma vogliamo che le scelte siano accompagnate dal confronto più ampio e responsabile possibile. Su una materia strategica come questa occorre guardare oltre le contrapposizioni, nell’interesse dell’Umbria”.

Nota della Redazione: Orvietonews, giornale online registrato presso il Tribunale di Orvieto (TR) nr. 94 del 14/12/2000, non è una bacheca pubblica. Pur mantenendo fede alla disponibilità e allo spirito di servizio che ci ha sempre contraddistinto risultando di gran lunga l’organo di informazione più seguito e letto del nostro territorio, la pubblicazione di comunicati politici, note stampa e altri contributi inviati alla redazione avviene a discrezione della direzione, che si riserva il diritto di selezionare e modificare i contenuti in base a criteri giornalistici e di rilevanza per i lettori.