politica

PrometeOrvieto: "La tutela dei servizi sanitari non è tifare contro la città"

mercoledì 2 settembre 2026

​Gentile assessore Sacripanti,
​definire un "allarme privo di fondamento" la preoccupazione per l’accessibilità di un presidio sanitario dimostra una visione distante dalle esigenze quotidiane dei cittadini, in particolare dei più fragili. ​I fatti dicono altro: la prima ordinanza diffusa ignorava del tutto l'operatività della Casa di Comunità e dell'Ospedale di Comunità. Solo a seguito della nostra segnalazione pubblica è stata prevista una gestione coordinata con la Polizia Locale per consentire gli accessi. Se chiedere chiarezza e sollecitare organizzazione significa per Lei "tifare contro Orvieto", abbiamo un’idea molto diversa di cosa sia il senso civico e la responsabilità amministrativa.

​Accompagnare singolarmente le persone con i Vigili Urbani per raggiungere un presidio sanitario non è una soluzione strutturale: è un rimedio d'emergenza che conferma la criticità logistica della sede scelta. Le linee guida nazionali parlano chiaro: le Case di Comunità devono essere in luoghi facilmente accessibili e visibili. Quando le strutture lavoreranno a pieno regime, accogliendo centinaia di utenti al giorno tra pazienti anziani, disabili e ambulanze, ogni evento in Piazza Duomo riproporrà esattamente lo stesso nodo operativo.

​Accogliamo volentieri il Suo invito a batterci per l'abbattimento delle liste d'attesa e per la qualità delle prestazioni sanitarie. Battaglie che però PrometeOrvieto porta avanti da sempre. Proprio per questo continuiamo a pretendere che i servizi fondamentali siano fruibili senza ostacoli, senza eccezioni e senza dover dipendere da soluzioni improvvisate all'ultimo minuto. ​Garantire un'amministrazione lungimirante e servizi pubblici efficienti è il miglior modo per fare il bene di Orvieto. Noi continueremo a fare la nostra parte, con spirito critico, indipendenza e rispetto per i cittadini.

PrometeOrvieto

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