politica

M5S Orvieto: "Negare sempre è il mantra della sindaca. Gli orvietani non sono ingenui, hanno capito"

martedì 1 settembre 2026

Avete presente la scena? La moglie apre la porta della camera, trova il marito a letto con l’amante e lui, impassibile, nega l’evidenza: "Non è come sembra, ti sono fedele". Ecco, la Giunta Tardani fa esattamente la stessa cosa. Con una sola differenza: pensa di avere davanti una città di cittadini ingenui, pronti a bersi qualsiasi panzana. Ci accusano di essere incoerenti perché contrari all'allargamento della discarica. Una logica bizzarra: le corna le mettono loro, ma dovremmo essere noi a ringraziare per il tradimento.

Tocca ripetere i fatti. Loro non si stancano di mentire, noi non ci stancheremo di inchiodarli alla realtà. Mettiamo caso che la destra avesse vinto le regionali e portato avanti il suo piano. Promettevano un inceneritore funzionante entro il 2028. Una barzelletta. Nel 2024 non avevano nemmeno individuato il Comune disposto a ospitarlo: tra cantieri, ricorsi e proteste, il 2028 era pura fantascienza. Ma facciamo finta di crederci: il termovalorizzatore chiude davvero il ciclo dei rifiuti?

No. Nemmeno per sogno. Basta una ricerca elementare: la combustione lascia tra il 10% e il 20% di scorie pesanti e ceneri tossiche. E dove dovevano finire questi scarti? Sotto terra. In quali discariche? A Belladanza e a Le Crete, le uniche due tenute in vita dal piano del centrodestra. La sindaca Tardani lo sapeva? Altroché. Il suo voto al Consiglio delle Autonomie Locali nel 2022 fu decisivo: 10 a 9. Senza di lei il Piano rifiuti della Tesei non sarebbe mai passato. Il destino di Orvieto come pattumiera d'Umbria era scritto lì, nero su bianco, fin dalle premesse di quella delibera.
Oggi chiudono l'ennesimo comunicato chiedendo con finta ingenuità: "La Regione concederà l'ampliamento?".

L'assessore glielo ha già spiegato: bloccare l'iter amministrativo a posteriori esporrebbe la Regione a risarcimenti milionari verso i privati che hanno fatto richiesta. Soldi che pagherebbero i cittadini. C'è però un dettaglio fondamentale che la Giunta omette di dire alla città: il Comune ha già in mano gli strumenti legali per fermare tutto.

In base al Testo Unico Ambientale e al Testo Unico delle Leggi Sanitarie, la sindaca di Orvieto è la massima autorità sanitaria locale. Ha il potere - e il dovere - di intervenire nella conferenza dei servizi sollevando prescrizioni vincolanti o formale opposizione per motivi igienico-sanitari e a tutela della salute pubblica. Lo strumento c'è. Il potere pure. Manca solo il coraggio di usarlo contro chi, fino a ieri, le dettava la linea.

Movimento 5 Stelle Orvieto

 

Nota della Redazione: Orvietonews, giornale online registrato presso il Tribunale di Orvieto (TR) nr. 94 del 14/12/2000, non è una bacheca pubblica. Pur mantenendo fede alla disponibilità e allo spirito di servizio che ci ha sempre contraddistinto risultando di gran lunga l’organo di informazione più seguito e letto del nostro territorio, la pubblicazione di comunicati politici, note stampa e altri contributi inviati alla redazione avviene a discrezione della direzione, che si riserva il diritto di selezionare e modificare i contenuti in base a criteri giornalistici e di rilevanza per i lettori.