politica

"Abbiamo fatto scoprire la nostra regione al mondo, ora la sinistra non disperda quel patrimonio"

lunedì 17 agosto 2026

“È suonato un campanello d’allarme che la Giunta Proietti non può permettersi di ignorare: secondo i dati del ministero del Turismo, raccolti attraverso il sistema ‘Alloggiati Web’ della Polizia di Stato, a luglio l’Umbria risulta l’unica regione italiana con il segno negativo, con gli arrivi in calo del 3,7% e le presenze a -0,1%. Un dato che non può essere minimizzato, soprattutto se confrontato con il percorso compiuto negli anni precedenti”. Lo dichiarano i consiglieri regionali di opposizione Donatella Tesei ed Enrico Melasecche (Lega Umbria), Eleonora Pace, Paola Agabiti e Matteo Giambartolomei (Fratelli d’Italia), Laura Pernazza e Andrea Romizi (Forza Italia) e Nilo Arcudi (Tp-Uc).

“Il 2025 – spiegano - si è infatti chiuso con oltre 3 milioni di arrivi e quasi 8 milioni di presenze: numeri che hanno consolidato una crescita costruita negli anni della precedente legislatura, quando il centrodestra e le forze civiche hanno scelto di investire con decisione sulla promozione dell’Umbria e sulla sua capacità di competere sui mercati nazionali e internazionali. Nonostante il Covid, nel 2023 l’Umbria era già tornata sopra i livelli pre-pandemia, con oltre 2,6 milioni di arrivi e quasi 6,9 milioni di presenze. Nel 2024 ha raggiunto 2,78 milioni di arrivi e 7,32 milioni di presenze, con una crescita rispetto al 2019 del 10,8% negli arrivi e del 19% nelle presenze. Nella precedente legislatura sono state messe in campo campagne di comunicazione, partecipazione alle principali fiere del settore, promozione sui mercati internazionali e una strategia capace di valorizzare le diverse vocazioni dell’Umbria, dal turismo culturale a quello religioso, enogastronomico, ambientale ed esperienziale. Nel 2023 l’Umbria è stata inoltre premiata al TTG di Rimini come destinazione più apprezzata dagli stranieri sulla base di milioni di contenuti e recensioni analizzati online”.

“Il turismo – evidenziano Lega, FdI, FI e Tp-Uc - ha bisogno di promozione continua, di nuovi collegamenti, di infrastrutture e di una strategia capace di consolidare i mercati conquistati e aprirne di nuovi. L’aeroporto San Francesco d’Assisi rappresenta, in questo senso, uno degli esempi più evidenti. Il rilancio dello scalo è stato uno degli assi della strategia della precedente legislatura: la Giunta Tesei ha destinato 10 milioni di euro al piano di sviluppo dell’aeroporto. A questo si è aggiunto nel 2024 un ulteriore intervento da 6,8 milioni di euro per l’ampliamento e l’adeguamento dello scalo: 5,1 milioni provenienti dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-2027 e 1,7 milioni di cofinanziamento SASE. Risorse destinate a raddoppiare la capacità di transito e a consentire di arrivare all’obiettivo di un milione di passeggeri annui. Per raggiungere questo traguardo è necessario completare le opere già finanziate, dare piena attuazione agli investimenti e proseguire il lavoro avviato nella precedente legislatura. A un anno e mezzo dal suo insediamento, la sinistra non ha messo in campo alcuna strategia all’altezza delle opportunità che ha ereditato e rischia di lasciare fermi investimenti e progetti già finanziati”.

“Il patrimonio costruito nella precedente legislatura va difeso e fatto crescere. Servono nuove campagne di promozione efficaci, una presenza forte sui mercati esteri, il sostegno agli operatori, la valorizzazione di tutti i territori, il rilancio del Trasimeno e una politica capace di trasformare gli eventi e le grandi opportunità in presenze, pernottamenti e maggiore permanenza sul territorio. Il centrodestra – concludono i consiglieri di opposizione - ha dimostrato che la nostra regione può conquistare nuovi mercati e farsi conoscere in Italia e nel mondo. Ora l’Umbria non può permettersi di tornare indietro a causa dell’inefficacia amministrativa della sinistra, proprio mentre le altre regioni continuano ad avanzare”.


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