Proposta Civica: "Finalmente uno sconto sulla TARI. Ma perché i costi continuano a salire?"

Ormai da quasi due anni diciamo che l'indennità di disagio ambientale che il Comune incassa dalla discarica va usata per abbassare la TARI, e non per finire genericamente nel bilancio. Quest'anno la maggioranza ci ha dato ragione, destinando 225 mila euro di aggio ad alleggerire le bollette degli orvietani. Ne siamo contenti. Ricordiamo che in passato questo era stato definito come impossibile, perché altrimenti avrebbero dovuto chiudere teatro, mense scolastiche, trasporti pubblici e chi più ne ha più ne metta: cercate ad esempio l’articolo “Tari, da Proposta Civica ancora tanta demagogia” e vedete che dicevano. Chiaramente non era vero. L’importante è però che, per quest’anno e per la prima volta da anni, la tariffa sui rifiuti non aumenterà su dei cittadini che già pagano il massimo possibile di imposizione locale.
Pur nella soddisfazione, segnaliamo due fatti. Primo: l’aggio complessivo incassato dal Comune per la discarica vale tra i 500 e i 600 mila euro; meno della metà viene investito in riduzione della TARI, mentre il resto rimane dov'era. Secondo: questa riduzione rischia di essere un pannicello caldo se non si affronta la vera emergenza, ossia l'incomprensibile aumento dei costi di gestione dei rifiuti anno dopo anno, ben superiore all’inflazione. Diamo dei numeri: il costo totale del servizio rifiuti da coprire con la Tari è arrivato a circa 5.5 milioni di euro nel 2026, era 5.3 milioni nel 2025 e 4.8 milioni nel 2023. Insomma, ogni anno il costo sale tra i 200 e i 300 mila euro che vanno presi dalle tasche dei cittadini.
La domanda, quindi, è capire il perché ma soprattutto mettere in atto contromisure che ne permettano il contenimento. Ad esempio, l’aumento di quest’anno è dovuto a un generico aumento dei costi fissi, ossia quelli relativi alla pulizia delle strade, ai rapporti con gli utenti e ai costi generali di gestione (e non alla raccolta/smaltimento dei rifiuti che sono invece costi variabili). Inoltre, include una parte dei 500 mila euro che il nostro Comune (come altri) deve rimborsare per un contenzioso aperto da anni e arrivato a conclusione. Oggi però Sindaco e Giunta non conoscono i dettagli dell'aumento dei costi.
Inoltre, per il servizio rifiuti l’Umbria è divisa in quattro ambiti territoriali con organizzazioni e aziende diverse, e che mostrano costi molto diversi. Alla luce della continua crescita dei costi, della significativa differenza tra aree e Comuni e del nuovo piano rifiuti che la Regione sta elaborando, ci sembra lecito domandare se abbia ancora senso mantenere la presenza di quattro gestioni differenti per l’Umbria. Non avrebbe più senso creare un’unica gestione per l’intera regione? I vantaggi sarebbero multipli: maggiori sinergie e abbattimento costi a fronte di un maggior fatturato complessivo, possibilità di monitorare più efficacemente i risultati e di velocizzare l’applicazione delle “migliori pratiche” nei diversi territori.
Inoltre, questo renderebbe più semplice il passaggio ad un sistema di tariffazione puntuale (in cui chi produce più indifferenziata paga di più) che l’Assessore Regionale persegue, così come un controllo sull’effettiva riduzione di costo derivante da una crescita della differenziata. Va infatti evidenziato come negli anni passati la crescita della differenziata non ha generato alcun beneficio nelle bollette dei cittadini: questo non si deve ripetere.
Infine, si attribuisce spesso l’alto costo della gestione rifiuti ad Orvieto alla forte presenza di turisti. A Orvieto si gestiscono molti più rifiuti per abitante rispetto ad altri comuni umbri: quasi 587 chili a residente, il valore più alto della zona (ad esempio Terni ne fa 460 e Narni e Amelia 415), ma anche più alto di quello di Assisi (570 kg/abitante) che ha una presenza turistica incomparabilmente più alta di Orvieto. Ne siamo sicuri? Abbiamo un vero controllo sui quantitativi raccolti? Cosa si può imparare da Assisi o altre città per la riduzione della produzione di rifiuti?
In sintesi, finché i costi del servizio continueranno a salire, la TARI salirà con loro. Abbiamo vinto una battaglia, quella di fermare la crescita della bolletta TARI per quest’anno. Vinceremo la guerra solo quando assicureremo ad Orvieto un vero controllo e un piano di riduzione dei costi della gestione complessiva dei rifiuti. Quest’obiettivo deve necessariamente passare per una revisione del sistema rifiuti in Umbria nel suo complesso. Insomma, vinceremo veramente quando i rifiuti a Orvieto non costeranno di più anno dopo anno… ma cominceremo a farli costare di meno.
Proposta Civica Orvieto
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