Piano sanitario regionale, il Pci chiede una svolta: "De-privatizzare la sanità, rafforzare i Distretti e restituire centralità al servizio pubblico"

Ormai prossimi all'adozione del nuovo Piano sanitario regionale, riteniamo necessario richiamare le nostre precedenti prese di posizione e le iniziative intraprese, prendendo atto dell'assenza di una reale e significativa volontà, da parte della Giunta Regionale, di invertire la tendenza alla progressiva privatizzazione che da anni interessa il nostro Sistema socio-sanitario.
Pur riconoscendo i tempi necessari affinché le nuove risorse destinate alla sanità regionale possano entrare pienamente a regime, è evidente che tali interventi rischiano di limitarsi al semplice ripristino di un organico appena sufficiente a garantire il livello minimo dei servizi, senza riuscire a soddisfare efficacemente il fabbisogno reale della popolazione. In questo modo continuerà inevitabilmente a permanere una quota significativa di prestazioni affidate al settore privato.
Per questo motivo, nella nostra diversa e concreta concezione del ruolo del Servizio Pubblico, non è più sufficiente, al punto in cui siamo arrivati, limitarsi a fermare ulteriori processi di privatizzazione. Occorre invece avviare una vera de-privatizzazione del sistema sanitario: un percorso graduale ma deciso che riduca progressivamente il ricorso alle convenzioni con il privato, a partire dalla specialistica e dalla diagnostica fino alla rete ospedaliera, riportando le prestazioni all'interno del Servizio sanitario pubblico.
Parimenti necessario e urgente è ripensare al ruolo dei Distretti Socio-Sanitari, anche alla luce della crescente marginalizzazione subita dalle aree interne e dai territori più periferici, penalizzati dai piani di sviluppo, dall'organizzazione delle reti dei servizi pubblici e, non ultimo, dal Servizio Sanitario. Sull'equità del sistema, in termini di accessibilità, logistica e qualità percepita delle prestazioni, vi sarebbe molto da discutere.
Attribuire ai Distretti un ruolo più rappresentativo, partecipato e realmente attivo nelle scelte di indirizzo programmatico e nella gestione della quota capitaria significa rendere più efficace, trasparente e aderente ai bisogni reali dei cittadini la programmazione socio-sanitaria, superando logiche fondate esclusivamente su parametri statistici ed empirici.
Non possiamo attendere che le decisioni siano già state assunte per esprimere la nostra contrarietà e le numerose perplessità che, in questi mesi, abbiamo condiviso con cittadini, comitati e associazioni. Ci rivolgiamo quindi anzitutto a quanti abbiamo incontrato lungo questo percorso, a coloro con i quali abbiamo condiviso analisi, preoccupazioni e proposte alternative, ma anche a tutti i cittadini: è fondamentale far sentire la nostra voce finché siamo ancora in tempo per incidere sulle scelte.
Siamo convinti che ciò sia possibile attraverso forme di partecipazione diverse ma convergenti, come abbiamo già avuto modo di constatare recentemente, quando tante singole voci, unite da un obiettivo comune, sono riuscite a trasformarsi in un'unica, autorevole richiesta sostenuta da migliaia di firme.
Per queste ragioni rivolgiamo un appello a tutte le forze politiche, sociali e sindacali, alle associazioni, ai comitati e ai cittadini affinché si promuova un confronto pubblico sulle nostre proposte. Riteniamo necessario convocare un incontro aperto, nel quale discutere insieme contenuti, priorità e iniziative comuni per difendere e rilanciare il Servizio Sanitario Pubblico e presentare la nostra campagna nazionale per la de-privatizzazione del SSR.
La difesa della sanità pubblica riguarda l'intera comunità e richiede un'assunzione di responsabilità collettiva. È il momento di costruire insieme un fronte comune capace di restituire centralità al Servizio Sanitario Pubblico e di garantire un diritto alla salute realmente universale, equo e accessibile.
Pci – Regione Umbria
Pci – Federazione Orvieto
orvietonews.it by http://www.orvietonews.it is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License.
Nota della Redazione: Orvietonews, giornale online registrato presso il Tribunale di Orvieto (TR) nr. 94 del 14/12/2000, non è una bacheca pubblica. Pur mantenendo fede alla disponibilità e allo spirito di servizio che ci ha sempre contraddistinto risultando di gran lunga l’organo di informazione più seguito e letto del nostro territorio, la pubblicazione di comunicati politici, note stampa e altri contributi inviati alla redazione avviene a discrezione della direzione, che si riserva il diritto di selezionare e modificare i contenuti in base a criteri giornalistici e di rilevanza per i lettori.