Pensioni, "la legge di bilancio 2027 contenga la riforma dei requisiti e delle contribuzioni"

Danilo Buconi, ideatore del Progetto Popolare "Cittadini d'Italia", esprime convintamente l’auspicio che la legge di bilancio per il 2027 contenga una riforma delle pensioni definitiva in grado di mettere insieme sicurezza del sistema, certezza per i pensionati futuri ed esempio positivo sul panorama europeo.
"La strada per raggiungere contemporaneamente questi obiettivi - sostiene - può essere tracciata solo attraverso strategie ben precise: definizione di 'Quota 105' (65 anni di età e 40 di contributi per tutti) per l’accesso alla pensione, minimale contributivo fissato in 4.800 euro annui per tutti fino a reddito imponibile di 20.000 euro l’anno, versamento personale obbligatorio di 365 euro annui per tutti (ricompreso nel minimale e da versare entro gennaio di ogni anno) quale bollo annuo di regolare iscrizione alla contribuzione previdenziale, versamento facoltativo di 500 euro annui per lo svolgimento di prestazioni professionali occasionali - accessibili a tutti - entro il limite massimo di 5.000 euro l’anno lordi, contribuzione volontaria facoltativa fino ad un massimo di 2500 euro l’anno per un massimo di 5 anni, detraibile fiscalmente dall’imposta sui redditi.
Con riferimento a 'Quota 105' appare opportuna una flessibilità massima anagrafica di tre anni (quindi accesso alla pensione con 62 anni di età) e 43 di contributi per tutti nonché una riduzione di cinque anni per i lavori usuranti, nel cui caso dovrebbe essere consentito il pensionamento con 'Quota 100' ovvero 60 anni di età e 40 di contributi previdenziali. L’adozione di queste linee guida consentirebbe da un lato di garantire assegni pensionistici migliori in futuro e dall’altro di ridurre il divario attuale tra spesa per pensioni e contribuzioni annue in entrata".
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