politica

"Turismo digitale, cammini e cicloturismo per valorizzare piccoli comuni, aree interne e operatori locali dell'Umbria"

giovedì 9 luglio 2026

L'Assemblea Legislativa ha approvato, con i voti favorevoli della maggioranza e l’astensione dei consiglieri di opposizione, la mozione “Turismo digitale, cammini e cicloturismo per valorizzare piccoli comuni, aree interne e operatori locali dell’Umbria”, presentata da Maria Grazia Proietti (Pd). L’atto di indirizzo impegna la Giunta di Palazzo Donini a “proseguire nel percorso di rafforzamento degli strumenti digitali regionali per la promozione turistica, con particolare attenzione alla valorizzazione dei cammini, del cicloturismo, dei borghi e delle aree interne; promuovere il coinvolgimento dei piccoli Comuni e degli operatori locali nell’uso dei portali turistici regionali, favorendo l’inserimento di esperienze, itinerari, eventi e servizi capaci di rappresentare la ricchezza dei diversi territori umbri; considerare, nella lettura dei dati turistici regionali, anche gli elementi relativi alla distribuzione territoriale dei flussi, alla permanenza media e alla destagionalizzazione, al fine di orientare in modo più efficace le attività promozionali; favorire il raccordo tra Regione, Sviluppumbria, Comuni, Unioni dei Comuni, operatori e associazioni di settore per rafforzare la qualità dell’offerta legata a cammini e cicloturismo, anche in relazione a informazioni, accoglienza, servizi e fruibilità dei percorsi”.

Illustrando l’atto di indirizzo, Maria Grazia Proietti ha sottolineato che “i cammini, il cicloturismo, il turismo esperienziale e il turismo lento rappresentano ambiti particolarmente coerenti con le caratteristiche dell’Umbria, con il suo patrimonio ambientale, culturale, religioso, storico, rurale ed enogastronomico. I dati turistici regionali mostrano una fase di forte crescita, con 489 mila arrivi e 1.152.105 presenze nel primo trimestre 2026, pari a un incremento del 25,6% degli arrivi e del 17,5% delle presenze rispetto al primo trimestre 2025. La permanenza media nel primo trimestre 2026 si è attestata a 2,4 giorni, con una diminuzione del 6,4% rispetto al primo trimestre 2025, dato che richiede una particolare attenzione alle politiche capaci di allungare i soggiorni, distribuire meglio i flussi e rafforzare le ricadute economiche sui territori. Nel 2025 il sistema turistico umbro ha registrato risultati molto significativi, superando 7,94 milioni di presenze e consolidando una crescita distribuita lungo l’intero arco dell’anno. La crescita dei flussi turistici deve produrre benefici diffusi, raggiungendo anche i piccoli Comuni, le aree interne, i borghi meno conosciuti, le imprese familiari, le guide, le associazioni, gli operatori culturali, agricoli, sportivi e ambientali che contribuiscono ogni giorno alla qualità dell’offerta umbra”.

Per Paola Agabiti (FdI) "il turismo è un tema fondamentale, i dati sono eccezionali, solo nel mese dell’ostensione di San Francesco Assisi ha avuto più 127.8% di presenze". "Siamo la prima regione d’Italia - ha detto - in materia di turismo domestico, con gli stranieri stiamo invece arretrando, occorre puntare sui mercati esteri. Abbiamo un grande patrimonio artistico ma la scelta dell’Umbria come destinazione turistica non arriva tanto facilmente. Il nuovo brand Umbria ha caratterizzato la regione. Dopo il covid i turisti cercavano una vacanza all’insegna del benessere e della serenità, abbiamo messo ingenti risorse sui cammini e sulle ciclovie, accompagnandole con una promozione anche internazionale. L’Umbria è stata capofila di Cammini aperti, progetto nazionale affidato alla Regione dal Ministero.

In 4 anni sono stati 46 i milioni di euro per gli operatori del settore per migliorare l’accoglienza. La legge sul turismo approvata nella precedente legislatura si rivolge in modo specifico al turismo lento. Altro fattore determinante è l'utilizzo delle tecnologie per una comprensione dei flussi con un progetto innovativo per individuare anche le nicchie di mercato e monitorare l’efficacia degli interventi pubblici. Anche l’AI oggi è indispensabile. Auspico che l’assessore continui a portare avanti questo lavoro, che viene sostenuto anche dal Governo. Prepariamoci ad accogliere tanti turisti perché il lavoro già fatto è un’ottima base e si può fare anche di più”.

"Ringrazio per il lavoro fatto chi mi ha preceduto - ha detto l'assessore Meloni - perché c’è stata un'inversione di tendenza marcata. Nel 2026 un grosso incremento grazie all’Ottocentenario di San Francesco, ma non è stata solo Assisi a brillare. Partecipiamo a tutte le fiere nazionali, promuoviamo il legame con l’agricoltura, il viaggiatore in Umbria ha voglia anche di fare esperienza gastronomica. Stiamo continuando a investire, su turismo lento, grandi eventi religiosi e culturali. Importante la presenza di turisti italiani ma dobbiamo concentrarci su quelli internazionali. Dai dati emerge che il boom turistico in Umbria si lega alla primavera, a fine maggio c’è stata la massima presenza straniera, crescono anche Gubbio e ilLlago Trasimeno, soprattutto grazie ai tedeschi. Stiamo studiando su quali mercati puntare di più”.

"Prendiamo atto - ha aggiunto Laura Pernazza (FdI) - che proseguite sul lavoro fatto dalla precedente Giunta però lancio un appello: bisogna fare di più per le aree che hanno potenzialità turistiche non sfruttate appieno, come i piccoli comuni e i piccoli borghi. Non limitiamoci ai grandi eventi che non toccano le piccole realtà, non diamo visibilità solo ai comuni capofila delle aree interne ma le piccole realtà sono ancora fuori dalla programmazione, per loro va fatto qualcosa in più. Bene sostenere Assisi ma è una città che si vende da sola, lo sforzo che dobbiamo fare è aiutare i piccoli comuni, dove si fatica anche a tenere aperte le attività ricettive".

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