Trasporti, Un Patto Avanti: "Umbria isolata nel silenzio assordante di Salvini e nel caos delle poltrone FS"

"Lo stato dei trasporti in Umbria ha ormai raggiunto un punto di non ritorno, configurandosi come un vero e proprio isolamento infrastrutturale che penalizza quotidianamente migliaia di cittadini". Così la coalizione "Un Patto Avanti" torna a denunciare con forza "il totale stato di abbandono in cui versa il territorio regionale per responsabilità diretta del Governo centrale e delle società ferroviarie, che stanno di fatto tagliando fuori l'Umbria dalle principali direttrici del Paese".
"A far traboccare il vaso - dicono - è la delibera n. 49/2026 dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti. Questo provvedimento rischia di favorire le logiche di mercato dell'Alta Velocità a discapito dei servizi pubblici. Il pericolo concreto è il dirottamento dei treni regionali e interregionali dalla linea "Direttissima" alla linea lenta nella tratta Orte-Roma. Per i pendolari umbri e le loro famiglie ciò significherebbe un intollerabile allungamento dei tempi di viaggio, treni meno affidabili e maggiori costi indiretti".
Per rispondere a questa emergenza, giovedì 9 luglio verrà presentata in Assemblea Legislativa una mozione cruciale, che vede come prima firmataria la consigliera Letizia Michelini ed è sottoscritta in modo unitario da tutti i capigruppo della maggioranza. "Un segnale politico forte e compatto - dichiarano i rappresentanti della coalizione - a difesa del territorio. Siamo di fronte a un attacco frontale al diritto costituzionale alla mobilità di studenti, lavoratori e pendolari umbri, che già da anni subiscono i disagi storici di ritardi e soppressioni. L'Umbria, già priva di collegamenti diretti Alta Velocità, non può accettare di essere ulteriormente declassata e isolata".
"Un Patto Avanti" esprime la massima e totale vicinanza all’azione della presidente della Giunta Regionale, Stefania Proietti, e dell’assessore ai Trasporti Francesco De Rebotti, garantendo pieno appoggio in tutte le sedi istituzionali previste per bloccare questo disegno penalizzante. "La Giunta Regionale - dicono - si è attivata tempestivamente nei tavoli tecnici e nel dialogo con RFI, Trenitalia e ART, ma si scontra contro un muro di gomma. Ciò che riteniamo inaccettabile è il silenzio assordante da parte delle istituzioni governative nazionali, con in testa il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini.
La coalizione stigmatizza anche "il silenzio assordante di tutti i rappresentanti del centrodestra al Governo e nelle varie poltrone romane". "I solleciti inviati dalla Regione per aprire un confronto politico serio - osserva - sono ad oggi rimasti completamente privi di un effettivo riscontro. È l'ennesima dimostrazione del disinteresse di questo ministero verso le reali necessità dei nostri territori.
Una paralisi istituzionale che trova specchio immediato nel caos in cui versano i vertici stessi delle Ferrovie: il Gruppo FS si trova attualmente senza un amministratore delegato (in seguito alle dimissioni di Stefano Antonio Donnarumma martedì 30 giugno) e con un Consiglio d'Amministrazione ridotto a soli quattro membri rispetto ai sette originari. Mentre i treni accumulano ritardi record in tutta Italia a causa di guasti e cantieri, e i cittadini continuano a pagare biglietti a prezzo pieno, i partiti della maggioranza di governo sono bloccati da litigi e veti incrociati per spartirsi le poltrone vacanti nelle società controllate, come Trenitalia e RFI.
Con l’atto in discussione giovedì, la maggioranza impegna la Giunta a pretendere che il Governo risponda alla richiesta di istituzione di un tavolo permanente di confronto tra il Ministero e le Regioni interessate. L'obiettivo deve essere uno solo: blindare la permanenza dei treni umbri sulla linea Direttissima Orte-Roma, pretendere investimenti seri per la rete regionale, e attivare immediate misure compensative e di ristoro per i pendolari qualora i servizi dovessero subire ulteriori scippi. La battaglia per la mobilità umbra entra nel vivo: la coalizione promuoverà un'azione comune e coordinata che coinvolga enti locali, associazioni dei pendolari e forze sindacali ed economiche del territorio. Non intendiamo fermarci su questo binario morto".
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"Sistema ferroviario umbro: analisi e prospettive", in Seconda Commissione Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti
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