Civitas: "La Complanare vince sulla sinistra del 'Faciolo' Secondo"

Con l’approvazione di tutti gli atti amministrativi, la Giunta Tardani ha dato il via al percorso che porterà ad espletare le procedure per l’appalto integrato finalizzato all’inizio dei lavori per costruire il secondo lotto della Complanare, quello che collegherà il Ponte dell'Adunata con la zona di Fontanelle di Bardano. Un tratto di più di tre chilometri che libererà finalmente dal traffico i quartieri di Sferracavallo ed Orvieto Scalo, cresciuti senza pianificazione urbanistica e che per troppo tempo hanno dovuto subire inquinamento acustico, atmosferico, oltre ad un traffico pesante e caotico.
Questo risultato va ascritto, da un lato, alla tenacia con cui il sindaco e l’assessore ai Lavori Pubblici hanno seguito e gestito tutta la fase istruttoria e, dall’altro, alla disponibilità con cui il Governo Meloni e Paola Agabiti, assessore dell'ex Giunta Regionale di centro destra, hanno messo a disposizioni del Comune 13 milioni di euro per eseguire i lavori. Questo secondo lotto di complanare ha una storia lunga e travagliata perché l’intenzione primigenia era quella di dare priorità al tratto che costeggiasse il De Martino ed arrivasse fino alla zona commerciale denominata Porta d'Orvieto: ciò al fine di chiudere il cerchio con l’operazione Despina Srl e, quindi, per convogliare più consumatori possibile dentro la grande distribuzione.
Fortunatamente, l’allora consigliere comunale Stefano Olimpieri - oggi presidente del Consiglio Comunale - si oppose a questa ipotesi ed attraverso atti di sindacato ispettivo motivati e atti di indirizzo supportati da elementi politici e tecnici (da ultimo una mozione approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale nel marzo del 2017) ebbe modo di far modificare le priorità ed invertire la progettazione, facendola indirizzare dal ponte dell’Adunata verso Fontanelle di Bardano. Con questa scelta, pertanto, si andava incontro alle esigenze delle imprese ed a rendere più fruibile ed attrattiva la nostra zona industriale, oltre che a rendere più libere dal giogo del traffico sia lo Scalo che Sferracavallo.
Ma nel corso del tempo altre azioni dilatorie sono state attuate dai soliti disfattisti di professione, a partire da chi ha cercato in ogni modo di usare la coltivazione del "Faciolo Secondo" per impedire la costruzione di questa fondamentale infrastruttura. Un ex consigliere regionale, un ex sindaco, un ex assessore comunale, tutti rigorosamente appartenenti alla sinistra autoctona, uniti nel bloccare il progetto, hanno fatto diventare il facioletto uno strumento di lotta politica per danneggiare lo sviluppo delle infrastrutture e la crescita del territorio. Era chiaro a tutti che dietro alla difesa del facioletto ci fosse una regia (neanche troppo occulta) tesa ad impedire che il progetto della complanare fosse portato avanti.
Oggi che anche il facioletto è stato digerito, senza indugi siamo arrivati alla fine del percorso burocratico, nell’attesa che entro qualche mese si darà il via all’appalto. Un grande risultato raggiunto (non era scontato) che migliorerà di gran lunga la vivibilità nei quartieri dello Scalo e di Sferracavallo, aiuterà le imprese ad abbattere i tempi di trasporto delle merci e creerà le condizioni per lo sviluppo economico ed occupazionale.
Gruppo Consiliare "Civitas"
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