Oratori, la Regione mette in campo 4 milioni di euro per riqualificare gli spazi di aggregazione

Quattro milioni di euro per la riqualificazione degli oratori e degli spazi destinati ad attività di aggregazione e socializzazione. È la misura presentata lunedì 29 giugno, nel Salone d’Onore di Palazzo Donini, nel corso della conferenza stampa alla quale sono intervenuti la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, l’assessora regionale Simona Meloni e il coordinatore regionale degli oratori, don Matteo Renga.
“Con questa misura – ha dichiarato la presidente Proietti – la Regione Umbria sostiene gli oratori come luoghi di crescita, educazione, socialità e comunità con un percorso amministrativo corretto, trasparente e pienamente legittimo. Abbiamo preso in mano una progettazione e abbiamo lavorato per individuare una dotazione finanziaria certa e compatibile. Gli oratori sono a tutti gli effetti elementi di coesione sociale: intervengono nel tempo delle famiglie, aiutano la genitorialità, diventano luoghi di ascolto, prevenzione, gioco, sport, doposcuola e crescita”.
Le risorse, a valere sull’Accordo per la Coesione FSC 2021-2027, saranno destinate a un nuovo avviso pubblico rivolto a parrocchie, enti ecclesiastici ed enti di culto riconosciuti dallo Stato, per finanziare interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo, ristrutturazione, messa in sicurezza, adeguamento igienico e funzionale, accessibilità, efficientamento energetico e riqualificazione degli spazi utilizzati per attività educative, formative, ricreative, ludiche, sportive e sociali.
La nuova dotazione finanziaria ammonta complessivamente a 4 milioni di euro, ripartiti in tre annualità: 400.000 euro nel 2026, 2.735.000 euro nel 2027 e 865.000 euro nel 2028. La Regione incrementa di un milione le risorse disponibili e individua una fonte di finanziamento coerente con la natura degli interventi e dei soggetti beneficiari.
La presidente ha sottolineato il lavoro svolto dalla Regione per la rimodulazione delle risorse FSC: “Il Fondo per la Coesione 2021-2027 non prevedeva originariamente spese per gli oratori. Per questo abbiamo chiesto una rimodulazione, convinti che gli oratori siano pienamente dentro la missione della coesione sociale. Dopo un anno di lavoro, con il confronto con il Governo e con il Ministero, e dopo l’assenso arrivato il 18 giugno, siamo riusciti a destinare 4 milioni di euro a questa finalità. Una rimodulazione, dentro un accordo di coesione molto ampio, richiede un lavoro tecnico e amministrativo puntuale. Per questo oggi presentiamo una misura più forte, costruita su basi solide”.
La presidente Proietti ha evidenziato anche il valore del lavoro corale che ha portato alla definizione del nuovo percorso: “Questo risultato nasce da un impegno condiviso tra politica, amministrazione, uffici regionali, territori, diocesi, parrocchie e mondo degli oratori. Ringrazio l’assessora Simona Meloni, che ha seguito con grande determinazione questo percorso, don Matteo Renga e tutti coloro che ogni giorno operano negli oratori, il direttore Gianluca Fagotti, l’ingegner Francesco Zepparelli, la dottoressa Cristiana Corritoro, gli uffici della Regione e tutti i soggetti che hanno contribuito alla costruzione di questa misura. Un ringraziamento va anche a Bianca Maria Tagliaferri per l’attenzione e il contributo portato su un tema che riguarda da vicino i giovani e le comunità”.
“Era necessario intervenire con serietà – ha evidenziato la presidente Proietti – per evitare qualunque incertezza contabile o amministrativa. La legalità dell’azione pubblica è la condizione per far arrivare davvero le risorse ai territori. La Regione mette il sostegno agli oratori su basi più solide, con risorse maggiori e con criteri chiari. Il nostro obiettivo è che questi fondi arrivino tutti a destinazione e diventino lavori, servizi, spazi riqualificati, luoghi più belli e accessibili per i ragazzi e per le famiglie”.
La presidente ha richiamato anche il valore simbolico dell’esperienza di Ludovico, giovane volontario umbro insignito dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella del titolo di Alfiere della Repubblica. “Ludovico – ha detto Proietti – è il nostro Alfiere della Repubblica. Con la sua attività di volontariato, a soli 19 anni, ha acceso i riflettori sull’Umbria e sul valore pubblico degli oratori. Il riconoscimento del Presidente Mattarella è un’indicazione forte per tutte le istituzioni e ci dice che questa è la strada da seguire. Ogni euro investito negli oratori si moltiplica grazie al volontariato, alle parrocchie, ai giovani e a chi dedica tempo ed energie alla comunità”.
La presidente ha poi collegato la misura al tema della prevenzione del disagio giovanile: “Gli oratori sono nodi di una rete, punti realmente pubblici nei quali si svolge una funzione sussidiaria rispetto al ruolo delle istituzioni. Sono luoghi in cui ragazze e ragazzi possono aprirsi, parlare, essere ascoltati. Anche rispetto alle dipendenze, da sostanze e digitali, e alle nuove fragilità dei preadolescenti e degli adolescenti, gli oratori possono diventare spazi di collaborazione, ascolto e prevenzione. Per questo investire sulla loro riqualificazione significa investire sul futuro dell’Umbria”.
“Si tratta di un intervento reale e concreto – ha dichiarato l’assessora Simona Meloni – perché riguarda la qualità degli spazi nei quali ogni giorno si svolgono attività educative, sociali, ricreative e sportive rivolte ai giovani. Vogliamo sostenere luoghi più sicuri, accessibili, efficienti e accoglienti. Gli oratori svolgono una funzione preziosa di prossimità: affiancano le famiglie, favoriscono la partecipazione, intercettano bisogni, contrastano le fragilità e costruiscono comunità”.
L’assessora Meloni ha sottolineato come il percorso sia stato costruito attraverso un confronto costante con i territori e con i soggetti interessati: “In questo anno abbiamo lavorato per rimettere insieme le questioni amministrative, garantire trasparenza e restituire alle comunità, alle famiglie, ai giovani e agli oratori una risposta attesa. Ringrazio don Matteo Renga, gli istituti diocesani, le parrocchie, gli uffici della riqualificazione urbana, della programmazione europea e tutti coloro che hanno contribuito a costruire questo strumento. È stato un lavoro collettivo, di ascolto e di collaborazione, perché le istituzioni agiscono bene quando non lasciano sole le persone e i territori”.
L’assessora ha ricordato che la misura finanzierà interventi su immobili e spazi pertinenziali destinati all’incontro dei minori, degli adolescenti e dei giovani, con attenzione anche all’abbattimento delle barriere architettoniche, alla sostenibilità energetica, alla messa a norma e all’allestimento di spazi ricreativi, ludici e sportivi. “Con un contributo pari al 90% dell’intervento – ha aggiunto Meloni – la Regione si fa carico in modo significativo di un bisogno reale. In una fase segnata da difficoltà economiche e sociali, restituire spazi, contenuti e servizi alle comunità è un investimento sui giovani, sulle famiglie e sulla coesione sociale”.
“Il nuovo avviso – ha proseguito Meloni – consentirà di selezionare interventi sulla base di criteri trasparenti, legati al livello di progettazione, alla tipologia dei lavori, all’efficientamento energetico, alla rilevanza sociale rispetto alla popolazione, ai nuovi impianti e servizi per oratori già in esercizio, all’abbattimento delle barriere architettoniche e alla coerenza con il cronoprogramma FSC. È una misura che tiene insieme rigore amministrativo e attenzione sociale”.
Il contributo regionale sarà pari al 90% dell’importo complessivo dell’intervento, con una soglia minima di contributo richiesto pari a 50 mila euro e un importo massimo concedibile di 200.000 euro per ciascun soggetto attuatore o beneficiario. Ogni soggetto potrà presentare una sola istanza.
Gli interventi dovranno riguardare esclusivamente spazi connessi alle attività di oratorio o attività similari e dovranno essere conformi agli strumenti urbanistici. Gli immobili dovranno essere di proprietà o nella piena disponibilità del soggetto richiedente alla data di scadenza della domanda. Non saranno ammessi interventi già iniziati prima della pubblicazione dell’avviso sul Bollettino ufficiale della Regione, né lavori già oggetto di obbligazioni contrattuali. Gli interventi dovranno essere avviati entro il 31 ottobre 2026 e conclusi entro il 31 ottobre 2028.
La destinazione degli spazi dovrà essere mantenuta per almeno cinque anni dal pagamento finale del contributo, garantendone la fruibilità pubblica. È inoltre previsto il rispetto del divieto di doppio finanziamento e delle condizioni legate al sistema di gestione e controllo dell’Accordo per la Coesione.
A nome del coordinamento regionale degli oratori, don Matteo Renga ha ringraziato la presidente Proietti e l’assessora Meloni “per l’attenzione, l’ascolto e il lavoro di progettazione portato avanti in questo anno. Abbiamo apprezzato – ha affermato – la volontà di ascoltare le nostre esigenze e di individuare risorse per luoghi che sono un segno di speranza non solo per le comunità, ma per tutto il territorio. L’oratorio è uno spazio aperto, di dialogo, comunione, incontro e accoglienza, anche con ragazzi provenienti da esperienze e culture diverse”.
Il coordinatore Renga ha richiamato in particolare il tema della prevenzione: “La parola prevenzione, usata dalla presidente Proietti, è fondamentale. Gli oratori possono essere luoghi di prevenzione e di cura per tanti disagi. Ogni giorno, anche attraverso i social e le cronache, vediamo episodi che interrogano il mondo giovanile. Rendere gli oratori più belli, accoglienti e funzionali significa investire non solo sul presente, ma sul futuro della società e in particolare dei giovani umbri”.
Il coordinatore regionale degli oratori ha portato anche il saluto e il ringraziamento della Conferenza Episcopale Umbra, del presidente monsignor Renato Boccardo, arcivescovo di Spoleto-Norcia, e di monsignor Luciano Paolucci Bedini, vescovo di Gubbio e di Città di Castello e delegato della Conferenza Episcopale Umbra per il settore giovani. “Questo – ha concluso Renga – è un grande lavoro di comunione. Siamo certi che porterà frutti per gli oratori, per i giovani e per le comunità dell’Umbria”.
“L’Umbria – ha concluso la presidente Proietti – sceglie di stare accanto alle comunità che educano, accompagnano e includono. Dove c’è un oratorio vivo c’è una comunità più forte. Questo percorso condiviso, costruito insieme dalla politica, dall’amministrazione e da chi negli oratori spende tanta vita e dà tanta vita ai giovani e alle famiglie, è il segno concreto di una Regione che investe sui suoi ragazzi e sul proprio futuro”.
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