politica

Aree idonee, Rosi (Progressisti per Marsciano-M5S): "Un segnale forte per la tutela dei cittadini e del territorio"

giovedì 25 giugno 2026

Marsciano è il primo Comune dell’Umbria ad approvare all’unanimità una mozione sulla valorizzazione del ruolo degli enti locali nella definizione delle aree idonee e non idonee all’installazione di impianti da fonti energetiche rinnovabili. Un risultato importante che dimostra come la difesa del territorio e del ruolo dei Comuni possa rappresentare un terreno di condivisione al di là delle appartenenze politiche.

La transizione energetica rappresenta una sfida fondamentale che va affrontata con equilibrio e responsabilità. In Umbria la Regione sta portando avanti un lavoro importante per coniugare sviluppo delle energie rinnovabili, tutela del paesaggio e coinvolgimento dei territori. Un percorso che merita di essere sostenuto e valorizzato.

Negli ultimi mesi, tuttavia, alcune scelte normative nazionali hanno ridotto gli spazi di intervento degli enti territoriali, limitando la possibilità di Regioni e Comuni di incidere su decisioni che hanno effetti diretti sulle comunità locali. In particolare, dal decreto-legge 21 novembre 2025, n. 175, emergono disposizioni che, se non opportunamente e tempestivamente corrette, rischiano di penalizzare imprese e famiglie umbre, oltre a ridurre significativamente il ruolo dei Comuni nei processi decisionali legati alla pianificazione energetica.

Per questo ho ritenuto importante proporre questa mozione, condivisa da tutte le forze in commissione, affinché il Consiglio Comunale esprimesse una posizione chiara a difesa delle prerogative degli enti locali. Il Consiglio comunale ha inoltre espresso preoccupazione rispetto all’impugnativa della Legge Regionale 16 ottobre 2025, n. 7 “Misure urgenti per la transizione energetica e la tutela del paesaggio umbro”, in particolare per quanto riguarda il ruolo riconosciuto agli enti locali nella definizione delle scelte che incidono sul territorio.

Riteniamo necessario e opportuno che le Amministrazioni Comunali, nella consapevolezza dell’importanza della propria conoscenza del territorio, vengano coinvolte nei processi decisionali inerenti l’individuazione delle cosiddette aree idonee e non idonee. I Comuni conoscono esigenze, criticità e potenzialità delle comunità che amministrano e devono poter contribuire alle decisioni che le riguardano. Difendere questo principio significa tutelare i cittadini, il paesaggio e uno sviluppo realmente sostenibile.

L’unanimità registrata a Marsciano rappresenta anche la volontà di evitare che possano ripetersi situazioni in cui decisioni così rilevanti vengano percepite come calate dall’alto, senza un adeguato confronto con le comunità interessate. Vicende come quella del progetto Phobos ad Orvieto hanno dimostrato quanto sia fondamentale garantire trasparenza, partecipazione e coinvolgimento degli enti locali fin dalle fasi iniziali dei procedimenti.

Desidero ringraziare l’assessore all’Ambiente Thomas De Luca e la Giunta Regionale per il lavoro che stanno svolgendo su questi temi. Ed inoltre ringrazio tutte le forze presenti in Consiglio per il lavoro congiunto sul documento. L'unanimità registrata a Marsciano rappresenta un messaggio chiaro: la transizione energetica sarà davvero efficace solo se saprà coinvolgere i territori e tutelare le comunità che ne saranno protagoniste. Non possiamo permettere che obiettivi sempre più stringenti e ritardi nella programmazione ricadano sui cittadini e sulle amministrazioni locali.

Alessio Rosi,
capogruppo consiliare "Progressisti per Marsciano – M5S"

 

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