politica

"Umbria isolata e pendolari trattati come cittadini di Serie B. Chiediamo risposte e collaborazione"

mercoledì 24 giugno 2026

"Una situazione ormai ingestibile, vissuta sulla pelle di migliaia di lavoratori e studenti esasperati. L’Umbria è di fatto isolata dal resto d’Italia, vittima di un collasso del sistema ferroviario che sa tanto di pregiudizio politico. Martedì 23 giugno, si è consumato l’ennesimo capitolo di una vergogna quotidiana, denunciato via social anche dall’assessore regionale ai Trasporti Francesco De Rebotti:

"Il treno delle 17 per l’Umbria oggi è sparito. Tutti si sono dovuti riversare sul treno delle 18 ovviamente strapieno e indirizzato sulla linea lenta. Oltre il danno la beffa. Non ho avuto ancora risposte, spiegazioni da RFI/Trenitalia. Tanto meno i pendolari. Una vergogna assoluta. Ignorare la condizione in cui stanno progressivamente riducendo i collegamenti con Roma, dopo i nostri ripetuti appelli, richieste di incontro, proposte di soluzione è un atto di irresponsabilità. Questa è ormai un'emergenza interregionale, come si può continuare ad ignorarla? Come si può non raccogliere la voce di migliaia di pendolari?".

Le parole dell’assessore fotografano un’emergenza non più tollerabile. I cittadini umbri sono infuriati, costretti a subire ritardi biblici, cancellazioni improvvise e viaggi ammassati su carrozze incandescenti e instradate su linee lente, quasi fossimo una regione di Serie B. Durante la stagione estiva a questi si aggiungono migliaia di turisti che vorrebbero raggiungere l'Umbria nell’anno delle celebrazioni francescane e per i tanti eventi previsti nella regione.

Tutto questo accade mentre le istituzioni umbre, guidate dalla presidente Stefania Proietti, continuano a sbattere contro il muro di gomma eretto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La Giunta Regionale ha avanzato proposte concrete, chiesto tavoli tecnici e sollecitato interventi urgenti, ma le richieste sono rimaste totalmente inascoltate. Matteo Salvini si sta confermando, nei fatti, il peggior ministro dei Trasporti della storia italiana: perennemente assente, incapace di dare risposte a un intero territorio e troppo occupato in passerelle elettorali per occuparsi dei problemi reali di chi viaggia per necessità.

L'isolamento dell'Umbria non è una fatalità, ma il risultato di un preciso disinteresse politico. Di fronte a questo scempio, la coalizione Un Patto Avanti lancia una sfida aperta alle forze di minoranza in Consiglio Regionale e ai Sindaci "amici" del Governo dove peraltro vivono la maggior parte dei pendolari che fanno la spola con Roma (Terni, Foligno, Orvieto): "Volete condividere la nostra battaglia o rispondete solo agli ordini di partito? Davanti ai diritti calpestati dei lavoratori e dei cittadini umbri non possono esistere barriere ideologiche. Chi tace di fronte a questo disastro è complice del declino a cui la destra nazionale sta condannando la nostra regione".

La pazienza è finita. Un Patto Avanti continuerà a dare battaglia in ogni sede a fianco dei cittadini, finché RFI, Trenitalia e il Ministero non garantiranno all'Umbria i collegamenti dignitosi e moderni che merita.

Un Patto Avanti

"Inaccettabile il silenzio di Ministero, Trenitalia e RFI", depositata una mozione e nuova riunione della Seconda Commissione

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