politica

Turismo, dalla Regione 2,4 milioni di euro per riqualificare e innovare le strutture ricettive

mercoledì 24 giugno 2026

Il Fondo Prestiti "Turismo 2026", la nuova misura della Regione Umbria finanziata nell’ambito del PR FESR 2021-2027 e gestita da Gepafin S.p.A., prevede 2,4 milioni di euro a sostegno degli investimenti delle piccole e medie imprese umbre che operano nel settore della ricettività e accompagnare il sistema turistico regionale verso standard più elevati di qualità, accessibilità, sostenibilità e innovazione.

Le domande potranno essere presentate esclusivamente attraverso lo sportello telematico di Gepafin dalle 12 di mercoledì 1° luglio alle 12 di martedì 15 settembre. La dotazione complessiva del Fondo è pari a 2,4 milioni di euro, dei quali 800mila riservati prioritariamente ai progetti localizzati nei Comuni ricompresi nelle Aree Interne dell’Umbria.

"Vogliamo aiutare le nostre imprese ricettive a crescere e migliorare la qualità dei servizi offerti - dichiara l’assessore regionale al Turismo, Simona Meloni. Per aumentare la competitività di una destinazione servono strutture moderne, accessibili, sostenibili e capaci di rispondere alle esigenze di un turismo sempre più attento alla qualità dell’esperienza. Con questa misura mettiamo a disposizione risorse concrete e condizioni finanziarie particolarmente favorevoli per accompagnare gli investimenti degli operatori".

Possono accedere al Fondo le piccole e medie imprese che gestiscono strutture alberghiere, extralberghiere, strutture ricettive all’aria aperta e residenze d’epoca, secondo le tipologie previste dall’Avviso. Nei Comuni umbri non appartenenti alle Aree Interne sono ammesse le strutture ricettive già autorizzate con una capacità minima di dieci posti letto. Nei Comuni delle Aree Interne possono partecipare anche strutture con una capacità inferiore e imprese che intendono avviare nuove attività ricettive.

Proprio nelle Aree Interne sarà inoltre possibile finanziare, oltre alla riqualificazione delle strutture esistenti, la realizzazione di nuove strutture ricettive e gli ampliamenti destinati ad aumentare i posti letto, purché effettuati attraverso la ristrutturazione di immobili e l’utilizzo di volumetrie già esistenti. Sono escluse le nuove costruzioni.

"Abbiamo compiuto una scelta precisa – sottolinea Meloni: destinare una riserva di 800mila euro alle Aree Interne e consentire proprio in questi territori la nascita di nuove strutture e l’ampliamento della capacità ricettiva. Il turismo può generare reddito, lavoro e nuove opportunità e può essere anche uno strumento fondamentale contro lo spopolamento. Vogliamo comunità vive, nelle quali sia possibile investire, lavorare e restare”.

Ciascun progetto dovrà prevedere una spesa ammissibile compresa tra un minimo di 70.000 e un massimo di 500.000 euro. Il finanziamento agevolato coprirà il 60% dell’investimento ammesso, con un tasso fisso dell’1% annuo. Tra le spese ammissibili rientrano le opere edili, murarie e impiantistiche; gli interventi su palestre, piscine, centri benessere, aree giochi e rimesse per biciclette; le sistemazioni esterne; l’acquisto di macchinari, attrezzature, impianti, arredi e finiture; le dotazioni informatiche, i software, i servizi cloud, i siti web multilingua, le piattaforme per la vendita diretta e l’e-commerce.

Particolare attenzione sarà attribuita ai progetti capaci di migliorare l’accessibilità e la fruibilità delle strutture, introdurre nuovi servizi, rafforzare la dotazione tecnologica, ridurre l’impatto ambientale e integrarsi con reti, cammini, ciclovie, itinerari e altre offerte organizzate del territorio.

“Finanziamo una nuova idea di accoglienza umbra – aggiunge l’assessore. Una ricettività più inclusiva, più digitale e più sostenibile. Una ricettività capace di dialogare con il territorio, le sue produzioni, i suoi paesaggi, i cammini, le ciclovie e i suoi attrattori culturali e naturali. Il nostro obiettivo è rafforzare la destinazione Umbria come sistema turistico integrato e rendere sempre più competitivo il nostro tessuto imprenditoriale”.

Le domande dovranno essere trasmesse tramite lo sportello online https://bandi.gepafin.it
Informazioni e chiarimenti potranno essere richiesti all’indirizzo di posta elettronica bandoturismo2026@gepafin.it 

Nota della Redazione: Orvietonews, giornale online registrato presso il Tribunale di Orvieto (TR) nr. 94 del 14/12/2000, non è una bacheca pubblica. Pur mantenendo fede alla disponibilità e allo spirito di servizio che ci ha sempre contraddistinto risultando di gran lunga l’organo di informazione più seguito e letto del nostro territorio, la pubblicazione di comunicati politici, note stampa e altri contributi inviati alla redazione avviene a discrezione della direzione, che si riserva il diritto di selezionare e modificare i contenuti in base a criteri giornalistici e di rilevanza per i lettori.