"Legge elettorale elezioni politiche: sì all'indicazione del candidato presidente del Consiglio, ma con doppio turno"

"Pur ritenendo che la legge elettorale non rappresenti in questo momento la priorità delle priorità - in quanto gli interventi davvero necessari riguardano pensioni, fisco e lavoro - credo che una legge elettorale in grado di dare stabilità al Paese debba essere messa in campo e definita. In quest’ottica occorre però ragionare su un sistema elettorale chiaro e in grado di rispettare la volontà degli elettori e credo che in questa direzione si possa andare solo scegliendo di applicare all’elezione del Parlamento il modello elettorale utilizzato per i Consigli Comunali dei Comuni maggiori di 15.000 abitanti con ripartizione nazionale dei seggi per la Camera dei Deputati e regionale per il Senato della Repubblica.
L’adozione di una legge elettorale a doppio turno rappresenta un’importante affermazione democratica in quanto non si assegna la maggioranza dei seggi a chi prende un solo voto in più al primo turno se non raggiunge il 50% più uno dei voti validi ma si definisce con un secondo turno quale lista o raggruppamento di liste debba accedere alla maggioranza dei seggi parlamentari, che non dovrebbe superare il 55% dei posti disponibili. Fondamentale appare altresì l’inserimento delle preferenze per dare ai cittadini la facoltà di scegliere il candidato preferito tra quelli proposti dalla lista prescelta con il proprio voto".
Danilo Buconi,
ideatore del Progeto Popolare "Cittadini d'Italia"
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