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Fascicolo Sanitario Elettronico, l'Umbria accelera con oltre 90.000 consensi in più in sei mesi

martedì 23 giugno 2026

Da regione in ritardo nell’utilizzo del Fascicolo Sanitario Elettronico a una delle realtà più avanzate del Paese. È il quadro emerso alla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica durante l’evento conclusivo del progetto “Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0” (FSE), promosso dalla Regione Umbria nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Un percorso che, nell’arco di un anno, ha coinvolto istituzioni, aziende sanitarie e ospedaliere, professionisti della salute, farmacie, amministrazioni locali e stakeholder del territorio in un vasto programma di innovazione organizzativa, tecnologica e culturale.

Sotto il coordinamento della Direzione regionale Salute e Welfare, la Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica ha curato la progettazione e la realizzazione delle attività formative e di comunicazione a supporto del nuovo Fascicolo Sanitario Elettronico, accompagnando il cambiamento all’interno delle quattro aziende del Servizio sanitario regionale e favorendo la diffusione dello strumento tra professionisti e cittadini.

"Garantire continuità e appropriatezza delle cure - afferma la presidente della Regione, Stefania Proietti - è il cuore di questo progetto che riteniamo strategico per il nostro servizio sanitario regionale. Quando abbiamo assunto la responsabilità di questo progetto, gli obiettivi fissati a livello nazionale apparivano particolarmente impegnativi. Oggi l’Umbria non solo li ha raggiunti, ma è riuscita a collocarsi tra le regioni più avanzate del Paese nell’attuazione del Fascicolo Sanitario Elettronico. È un risultato che premia il lavoro svolto da Regione, aziende sanitarie, professionisti e partner del progetto”.

"Una sfida complessa che abbiamo vinto grazie alla piena collaborazione tra Regione, aziende sanitarie, professionisti della salute e tutti gli stakeholder. Con il nuovo Fascicolo Sanitario Elettronico ogni cittadino può ritrovare in modo semplice e sicuro la propria storia sanitaria aggiornata, mettendo a disposizione dei medici informazioni preziose per assicurare cure sempre più efficaci e tempestive, ovunque si trovi. Questo è il traguardo più importante: fare in modo che il Fascicolo Sanitario Elettronico entri nella vita quotidiana dei cittadini e diventi uno strumento ordinario di accesso ai servizi e di partecipazione alla propria salute. Molti umbri ancora non conoscono appieno le opportunità che offre. Per questo continueremo a investire nella diffusione, nell’informazione e nella facilitazione digitale”.

L’investimento complessivo è stato di 4 milioni di euro, dei quali 3 dedicati alla formazione e 1 alle attività di comunicazione.  Attraverso percorsi in presenza e a distanza sono stati coinvolti circa 14 mila professionisti appartenenti ai nove gruppi target individuati dal progetto. Contestualmente è stata realizzata una campagna di comunicazione multicanale e un’intensa attività di accompagnamento nei territori per sostenere la diffusione e l’utilizzo del Fascicolo.

I risultati raggiunti sono stati illustrati anche nei giorni scorsi nella Commissione regionale sull’attuazione del Pnrr. Tra gli indicatori più rilevanti figurano il coinvolgimento del 99,7% dei medici di medicina generale e l’alimentazione di oltre il 95% dei documenti previsti dal sistema. Particolarmente significativo l’andamento dei consensi alla consultazione del Fascicolo per finalità di cura. Secondo l’ultima rilevazione del Ministero della Salute, in circa sei mesi i consensi espressi dai cittadini umbri sono passati da circa 210mila a oltre 300mila. Una crescita che ha consentito all’Umbria di entrare tra le prime otto regioni italiane per diffusione dello strumento, superando il ritardo accumulato negli anni precedenti.

"Il dato più importante - rileva Daniela Donetti, direttrice regionale Salute e Welfare - è la fiducia che cittadini e professionisti stanno dimostrando verso questo percorso di innovazione. In questi mesi abbiamo visto crescere la consapevolezza del valore del Fascicolo Sanitario Elettronico e la capacità del sistema sanitario regionale di lavorare in modo sempre più integrato. Il cambiamento è stato accolto come un’opportunità e oggi possiamo contare su un patrimonio di competenze e collaborazione che rappresenta una risorsa strategica per il futuro della sanità umbra”.

Sul piano tecnologico, PuntoZero Scarl, società in house della Regione Umbria, ha guidato l’evoluzione della piattaforma, oggi conforme agli standard nazionali e capace di rendere disponibili referti, prescrizioni, vaccinazioni, lettere di dimissione e immagini diagnostiche come Tac e risonanze magnetiche. Il sistema è stato progettato per dialogare progressivamente con le reti sanitarie nazionali ed europee, garantendo continuità assistenziale e accesso alle informazioni cliniche anche fuori regione o all’estero.

La crescita dei consensi alla consultazione ha rappresentato uno degli obiettivi centrali dell’intero progetto. Attraverso il consenso, infatti, i professionisti coinvolti nel percorso assistenziale possono accedere alle informazioni contenute nel Fascicolo, disponendo di un quadro clinico più completo a supporto della diagnosi, della cura e della presa in carico del cittadino.

Per consolidare ulteriormente questo percorso è stata avviata una nuova fase di attività territoriali che coinvolge la rete regionale dei DigiPASS nelle strutture sanitarie, negli ospedali, nelle farmacie e negli studi dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta. L’iniziativa, realizzata con Anci Umbria e Federsanità Anci Umbria, punta a far conoscere sempre di più il Fascicolo Sanitario Elettronico e ad accompagnare i cittadini nel rilascio del consenso alla consultazione.

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