Simonetti (M5S): "Dopo vent'anni l'Umbria torna a programmare il futuro"

“La presentazione del ‘Piano di azioni regionale per la salute mentale’ rappresenta un passaggio storico per l'Umbria. Si tratta infatti del primo documento organico di programmazione regionale nel settore dopo circa vent'anni, in un contesto profondamente cambiato rispetto al passato. Negli ultimi anni sono emersi nuovi bisogni legati alle dipendenze, al disagio giovanile, ai disturbi alimentari, all'autolesionismo e alle doppie diagnosi. Per questo il Piano guarda al futuro, costruendo una risposta integrata che accompagni la persona dalla prevenzione alla cura, fino ai percorsi di inclusione sociale e lavorativa”. Lo dichiara il consigliere regionale Luca Simonetti (M5S).
“Particolarmente importante – sottolinea Simonetti - è la nascita del nuovo ‘Dipartimento integrato della salute mentale e delle dipendenze’, che mette in rete salute mentale, neuropsichiatria infantile, dipendenze e disturbi della nutrizione, favorendo continuità assistenziale e maggiore integrazione tra i servizi. Il Piano affronta inoltre il tema delle dipendenze con un approccio moderno fondato su prevenzione, presa in carico precoce, riduzione del danno e riabilitazione.
Centrale è il rafforzamento della rete dei servizi territoriali e delle strutture intermedie. Accanto alla futura REMS, sarà importante lavorare all'attivazione, anche in via sperimentale, di strutture dedicate alle persone con fragilità psichiche provenienti dal circuito penitenziario che non necessitano di inserimento in REMS ma che richiedono percorsi di cura, accompagnamento e riabilitazione alternativi alla detenzione ordinaria. Di grande valore anche il metodo adottato, frutto di un ampio percorso partecipato che ha coinvolto professionisti, università, enti locali, associazioni, terzo settore, organizzazioni sindacali e operatori dei servizi”.
“La salute mentale – aggiunge il capogruppo M5S - non può essere considerata un tema marginale. Questo Piano rappresenta una base importante per riportare l'Umbria all'avanguardia nella tutela della salute mentale, mettendo al centro la persona, le famiglie e le comunità. L'Umbria ha l'opportunità di diventare una delle Regioni di riferimento a livello nazionale su questi temi, grazie a una programmazione che guarda ai bisogni emergenti e rafforza la rete dei servizi territoriali. La fase di preadozione non conclude il percorso, ma apre una nuova fase di confronto che consentirà ulteriori contributi e miglioramenti prima dell'approvazione definitiva del Piano. Ringrazio la presidente della Regione Stefania Proietti per aver dato a questo tema la centralità che merita e la direttrice Donetti per il lavoro svolto. La scelta di costruire il Piano attraverso un ampio confronto con il territorio – conclude - è il metodo giusto per dare risposte concrete ai bisogni delle persone”.
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