politica

Dalla Regione oltre 4,2 milioni di euro per ampliare le attività educative pomeridiane nelle scuole primarie

giovedì 18 giugno 2026

La Giunta Regionale dell’Umbria ha approvato i criteri per l’attuazione dell’intervento “Tempo integrato scuola”, destinando 4.290.069 euro alle scuole primarie pubbliche umbre per gli anni scolastici 2026/2027 e 2027/2028. Le risorse provengono dal Programma regionale del Fondo Sociale Europeo Plus 2021-2027 e sosterranno progetti educativi pomeridiani rivolti alle studentesse e agli studenti delle primarie.

"Vogliamo offrire a ogni bambina e a ogni bambino - sottolinea l’assessore regionale all’Istruzione, Fabio Barcaioli - le stesse opportunità di crescita, indipendentemente dal luogo in cui vive o dalla situazione familiare di partenza. Con questo intervento investiamo sulla scuola come spazio aperto alla comunità, capace di accompagnare i percorsi educativi oltre l’orario delle lezioni e di costruire occasioni di partecipazione, socialità e apprendimento accessibili a tutte e tutti".

L’iniziativa punta ad ampliare il tempo scuola attraverso attività extrascolastiche realizzate in collaborazione con enti locali, Terzo settore, associazioni, realtà culturali e sportive e famiglie. L’obiettivo è rafforzare le comunità educanti e offrire risposte ai bisogni dei territori, favorendo il successo formativo, il benessere delle studentesse e degli studenti e il contrasto alla dispersione scolastica e alla povertà educativa.

I progetti potranno prevedere laboratori artistici e creativi, attività sportive, supporto allo studio, corsi linguistici, percorsi dedicati all'educazione alle relazioni, iniziative sulla sostenibilità ambientale e occasioni di partecipazione alla vita culturale delle comunità locali. Le attività si svolgeranno in orario pomeridiano per almeno quattro giorni alla settimana e per una parte significativa dell'anno scolastico.

Particolare attenzione sarà riservata all’inclusione, all’accessibilità, alle pari opportunità e al coinvolgimento delle alunne e degli alunni che vivono situazioni di fragilità. Tra gli elementi valutati per l'assegnazione dei finanziamenti figurano infatti la qualità educativa delle proposte, la capacità di costruire reti territoriali, la promozione della non discriminazione e la valorizzazione delle differenze.

"La scuola pubblica - conclude Barcaioli - è uno dei principali strumenti attraverso cui una comunità può ridurre le disuguaglianze e allargare i diritti. Per questo continuiamo a investire risorse europee nell’istruzione, sostenendo percorsi che aiutino bambini e bambine a sviluppare talenti, relazioni e autonomia, dentro una rete educativa che coinvolga l’intero territorio".

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