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Trasporti, Un Patto Avanti: "L'Umbria paga anni di errori. Ora lavoriamo per risposte concrete contro l'isolamento"

lunedì 15 giugno 2026

"Le notizie emerse oggi sul fronte dei trasporti confermano quanto sia difficile la situazione che la nuova Amministrazione Regionale si è trovata ad affrontare. Da una parte, le organizzazioni sindacali del settore ferroviario hanno denunciato il un progressivo isolamento dell’Umbria a causa di scelte nazionali che penalizzano il trasporto regionale e limitano l’accesso alle infrastrutture dell’Alta Velocità, a causa delle delibere Art.

Un allarme che riguarda migliaia di pendolari, studenti e lavoratori e che non può essere ignorato. Dall’altra, l’audizione dell’assessore regionale Francesco De Rebotti e dell’amministratore unico di Umbria Tpl e Mobilità ha evidenziato il lavoro che la Regione sta portando avanti per aggiornare il Piano di bacino del trasporto pubblico e costruire un nuovo sistema tariffario più equo, omogeneo e accessibile per tutti i cittadini umbri".

Così in una nota i partiti del Patto avanti. "Le criticità evidenziate oggi - affermano - non nascono dal nulla. Sono il risultato di anni di scelte sbagliate, di mancata programmazione e di una visione che troppo spesso ha lasciato l’Umbria ai margini delle grandi strategie infrastrutturali nazionali. A questo si aggiungono le politiche del Governo Meloni e del Ministero delle Infrastrutture guidato da Matteo Salvini, che continuano a non fornire risposte adeguate alle esigenze delle regioni interne e che, anzi, sembra sempre di più abdicare ai privati un servizio fondamentale come la mobilità”.

“Mentre qualcuno oggi prova a impartire lezioni - proseguono - la realtà racconta di problemi accumulati nel tempo e di una Regione che sta lavorando per rimettere ordine in un settore strategico. Apprezziamo il percorso avviato dalla Giunta Regionale e dall’assessore De Rebotti per affrontare questioni rimaste troppo a lungo irrisolte, capiamo le proteste dei sindacati dei trasporti per una condizione della mobilità ormai indecente, che si ripercuote su lavoratori e cittadini.

La Regione è all’opera per restituire ai cittadini un sistema di mobilità più efficiente, moderno e sostenibile e che anzi, sembrano spingere il sistema verso la privatizzazione. Un Patto Avanti continuerà a sostenere ogni iniziativa utile a contrastare l’isolamento dell’Umbria, a difendere il trasporto pubblico come servizio essenziale e a garantire il diritto alla mobilità di cittadini, studenti e lavoratori".


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