politica

Nuovo Ponte dell'Adunata, "il Consiglio Comunale e i cittadini non possono essere tenuti all'oscuro"

sabato 13 giugno 2026

Nell'ultima seduta del Consiglio Comunale, ho ritenuto doveroso informare i presenti in aula e i cittadini in merito alla valutazione preliminare trasmessa dal Ministero dell’Ambiente ad ANAS Perugia e al MASE, in data 30 gennaio 2025, relativa al progetto definitivo denominato "Nuovo Ponte dell’Adunata". Da quanto emerge dalla documentazione, l’intervento prevede la demolizione dell’attuale ponte in muratura e la realizzazione, sulla medesima area di sedime, di un nuovo ponte in acciaio con tipologia “strallata”, cioè con l’utilizzo di cavi inclinati in acciaio.

Si tratta di un’opera rilevante, dal costo stimato di circa 14 milioni di euro, che avrebbe l’obiettivo di risolvere le criticità strutturali dell’attuale ponte. Allo stesso tempo, però, il Ministero evidenzia che gli interventi previsti in alveo ricadono in aree classificate a pericolosità idraulica da media ad alta. Un elemento che, da solo, imporrebbe la massima trasparenza, un’attenta valutazione tecnica e un adeguato coinvolgimento delle istituzioni e della cittadinanza. Per questo ho posto all’assessore ai Lavori Pubblici, Piergiorgio Pizzo, alcune domande precise:
- il progetto è stato oggetto di valutazione da parte della Giunta comunale?
- l’iter progettuale sta procedendo?
- l’Amministrazione dispone di una valutazione tecnica propria sull’intervento?
- per quale motivo il Consiglio Comunale non è stato informato?
- per quale ragione i cittadini non sono stati messi nelle condizioni di conoscere e valutare un’opera di tale impatto?

La risposta dell’assessore è stata del tutto insufficiente. Si è limitato ad affermare di essere a conoscenza del progetto, senza aggiungere alcun elemento sostanziale, senza chiarire la posizione dell’Amministrazione e senza fornire indicazioni sul percorso che si intende seguire. Ha affermato che l'attuale ponte sarà demolito una volta che il nuovo sarà ultimato. Ma ciò è in contrasto con quanto affermato dal Ministero. La Conferenza dei Servizi ancora deve essere convocata, speriamo che le osservazioni del caso vengano prodotte nei tempi utili.

Ancora una volta il Consiglio Comunale e i cittadini vengono estromessi dalla possibilità di conoscere, discutere e valutare un progetto che riguarda direttamente il territorio, la sicurezza idraulica, l’assetto urbano e l’impatto paesaggistico di una parte significativa della città. Al di là delle valutazioni tecniche e funzionali sull’opera, che pure dovranno essere approfondite con serietà, il punto politico è evidente: questa Amministrazione continua a considerare il confronto pubblico come un fastidio, non come un dovere democratico.

Atti, progetti e scelte potenzialmente decisive vengono gestiti senza partecipazione e senza un reale coinvolgimento degli organi rappresentativi. Un Comune non può essere amministrato come un club esclusivo, né le decisioni che riguardano il futuro della città possono essere assunte sopra la testa dei cittadini. In allegato vengono diffuse alcune immagini utili a comprendere l’impatto che il nuovo ponte potrebbe avere su quella parte del territorio.

Federico Giovannini,
consigliere comunale Pd

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