"Sanità, aumenta la mobilità passiva e diminuisce quella attiva. Sempre più cittadini costretti a curarsi fuori regione"

"I dati ufficiali forniti dalla Direzione Salute della Regione Umbria certificano che nel 2025 la mobilità sanitaria regionale è peggiorata rispetto al 2024”: lo affermano i consiglieri di opposizione Donatella Tesei ed Enrico Melasecche (Lega), Andrea Romizi e Laura Pernazza (FI), Nilo Arcudi (Tp-Uc), Eleonora Pace, Matteo Giambartolomei e Paola Agabiti (FdI).
“Secondo la documentazione trasmessa dalla stessa Regione - evidenziano i consiglieri di opposizione - il saldo della mobilità sanitaria è passato da -37,5 milioni di euro nel 2024 a -40,7 milioni di euro nel 2025, con un peggioramento di oltre 3,2 milioni di euro. Nello stesso periodo la mobilità passiva, cioè le risorse che l’Umbria versa ad altre regioni per le prestazioni sanitarie erogate ai propri cittadini, è aumentata da 86,3 milioni a 90,1 milioni di euro. Parallelamente, la mobilità attiva, ovvero le risorse derivanti dai cittadini di altre regioni che scelgono di curarsi in Umbria, è diminuita da 57,5 milioni di euro nel 2024 a 56,3 milioni di euro nel 2025. Numeri che raccontano una realtà sempre più preoccupante, con risorse che escono dall’Umbria per finanziare cure e prestazioni sanitarie erogate altrove ai cittadini umbri”.
“Durante la campagna elettorale - proseguono - la sinistra ha costruito una narrazione fatta di menzogne e propaganda sulla sanità umbra, arrivando a trasformare gli ospedali in palcoscenici elettorali, senza alcun rispetto per i cittadini che lì stavano combattendo una battaglia per la propria salute o per quella di un familiare, e che sono stati costretti ad assistere all’ennesima sceneggiata elettorale della sinistra. Oggi, però, a parlare non sono più gli slogan. A un anno e mezzo dall’insediamento della Giunta Proietti, i dati sulla mobilità sanitaria certificano il fallimento della sinistra.
Aumentano i cittadini umbri costretti a rivolgersi ad altre regioni per visite, esami, interventi e percorsi di cura, mentre diminuiscono i pazienti che scelgono l’Umbria per curarsi. È il segnale evidente di una sanità che perde attrattività e competitività, con risorse che continuano a uscire dalla regione invece di essere investite per rafforzare i servizi e ridurre le liste d’attesa. Colpisce inoltre che la stessa presidente Proietti, intervenendo in Aula, abbia sostenuto che i dati della mobilità sanitaria del 2024 e del 2025 fossero sostanzialmente equiparabili. Un’affermazione che oggi viene clamorosamente smentita dalla documentazione ufficiale trasmessa dalla Regione in risposta a un accesso agli atti. Ancora una volta, i fatti smentiscono la propaganda di Proietti: quando a parlare sono i numeri, le bugie vengono smascherate”.
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