M5S: "Il trionfalismo dei ritardi: quando l'incapacità di spendere viene venduta come un successo"

Leggendo l'ultimo comunicato di Civitas, sembra di vivere in una realtà parallela. Si parla di "cambio di passo", di "scelte politiche coraggiose" e di "variazioni milionarie" con toni così entusiastici che, per un attimo, si rischia quasi di crederci. Poi però si torna nel mondo reale, quello in cui vivono ogni giorno i cittadini di Orvieto, e i conti smettono di tornare. La verità che l'Amministrazione Tardani cerca disperatamente di nascondere dietro questi squilli di tromba è una sola: ci stanno vendendo come un clamoroso successo politico quello che, in realtà, è il minimo sindacale. Stanno semplicemente provando a fare ciò che andava fatto da tempo, e per giunta solo perché l’opposizione li ha costretti a svegliarsi dal loro torpore.
Ci parlano di una variazione di bilancio di 3 milioni di euro come se avessero trovato un tesoro nascosto, ma omettono accuratamente di spiegare ai cittadini da dove derivi questa improvvisa disponibilità. La cruda realtà è che si sono ritrovati per le mani circa "6 milioni di euro" che non sono stati semplicemente in grado di spendere nei tempi previsti. Questo non si chiama "risanamento finanziario", ma palese incapacità gestionale.
E non finisce qui, perché l'incapacità ha un prezzo. Non aver saputo impiegare queste risorse nell'anno corrente, facendole slittare al bilancio successivo, non è un'operazione contabile indolore.
Al contrario, ha fatto scattare dei rigidi vincoli di spesa. In parole povere: per colpa della loro lentezza amministrativa, si sono legati le mani da soli, limitando l'uso futuro di quei fondi e recando un danno diretto alla nostra città. Tutto questo teatrino delle meraviglie nasce da un fatto molto preciso. Il Movimento 5 Stelle li ha messi all'angolo, dimostrando, carte e numeri alla mano, che l'amministrazione aveva ormai perso del tutto il controllo gestionale della macchina comunale. Presi in castagna, ora corrono ai ripari. Cercano di far passare per una brillante strategia quello che è solo un maldestro tentativo di mettere una pezza alle proprie falle.
Basta guardare a cosa serviranno effettivamente questi fondi per rendersi conto del bluff. Li useranno per opere nuove o visioni per il futuro della città? Assolutamente no. Serviranno per finanziare lavori che dovevano già essere chiusi da un pezzo, come le “passerelle di Sferracavallo e di Orvieto Scalo” Inserire oggi queste coperture finanziarie non è una conquista di cui vantarsi sui giornali, ma la triste certificazione di un ritardo inaccettabile su opere che i cittadini aspettano invano. Stanno semplicemente facendo oggi i compiti che hanno dimenticato di fare ieri.
A completare il quadro c'è poi un grande assente: la tutela dei cittadini. In questo libro dei sogni, infatti, si dimenticano volutamente di destinare i soldi dell’”indennità di disagio ambientale” della discarica proprio agli orvietani. Parliamo di fondi che spettano di diritto a chi subisce ogni giorno il peso e i disagi di quell'impianto. Invece di restituire queste risorse alle famiglie, l'amministrazione preferisce trattenerle per tappare i buchi della propria mancata programmazione.
Il tono trionfalistico di Civitas e di questa maggioranza non è affatto una dimostrazione di forza. È l'esatto contrario: l'urlo di chi si trova in estrema difficoltà. Dimostra tutti i limiti di un’amministrazione che non sa governare e non è in grado di gestire in modo efficiente le risorse economiche a sua disposizione. Possono continuare ad agitare lo spauracchio del passato per distrarre l'attenzione, ma gli orvietani hanno gli occhi aperti e sanno riconoscere benissimo la differenza tra chi lavora per la città e chi festeggia per aver appena rattoppato i propri disastri.
Gruppo Territoriale M5S Orvietano e Media Valle del Tevere
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