Sanità, il Pd presenta il suo documento: "Un contributo al dibattito regionale per un servizio socio-sanitario che risponda sempre meglio ai bisogni di salute dei cittadini"

"Mentre la destra insegue fantasmi e rincorre polemiche strumentali, il Pd mette a terra un lungo percorso di analisi, confronto ed elaborazione politica e presenta pubblicamente, dopo averlo approvato all’unanimità in assemblea provinciale, un documento di proposta sulle politiche sanitarie dell’Umbria". Lo ha detto in conferenza stampa il segretario dem della provincia di Terni Carlo Emanuele Trappolino,
"Lo facciamo – ha aggiunto – in una contingenza straordinaria, in cui siamo chiamati ad essere oltremodo alternativi rispetto a una destra che mostra il suo lato più conservativo e settario da un lato e più revisionista e opportunista dall’alto, cercando un nuovo protagonismo sul nulla e cavalcando polemiche strumentali relativamente all’assetto organizzativo territoriale dei servizi sanitari, tema che non è all’ordine del giorno e che viene agiato per distogliere l’opinione pubblica dalle questioni reali del governo del territorio; questioni che stanno impegnando la giunta e su cui il Pd è in prima linea".
E che riguardano, anzitutto, gli strumenti e gli obiettivi attraverso cui “i servizi - ha aggiunto il segretario del Pd Terni Leopoldo Di Girolamo – possano rispondere meglio ai bisogni di salute dei cittadini”. Invece, “ci tocca assistere – ancora Di Girolamo - a quello che io definisco un metadibattito: un dibattito, cioè che va oltre la realtà”, anche perché all’ordine del giorno c’è il Piano socio-sanitario regionale, “un atto di programmazione, non la legge 11, che riguarda l’articolazione del servizio sul territorio”.
"Noi facciamo politica – ha sottolineato Trappolino: abbiamo fatto un dibattito nel Pd, a livello provinciale e locale e ora, come annunciato dal segretario, toccherà anche al livello regionale. C’è stato un dibattito che abbiamo condotto in maniera responsabile, ordinata, trasparente e larga e a cui i territori hanno ampiamente contribuito, con l’obiettivo di costruire un pezzo del dibattito pubblico intorno al futuro della nostra regione” in materia di politiche sanitarie. Che “è quello che fanno i partiti e che fa la politica”. “Abbiamo fatto percorsi – ha fatto eco Di Girolamo - elaborato un documento che abbiamo discusso e votato all’unanimità come contributo alla discussione regionale sul piano socio-sanitario. Ora il nostro percorso si sta sviluppando nei circoli e abbiamo accelerato la socializzazione pubblica a fronte di iniziative fortemente strumentali da parte del centrodestra”.
"Ci tengo – ancora il segretario provinciale - a sottolineare l’aspetto di metodo: abbiamo inteso raccogliere un dibattito e alimentare un confronto per arrivare a un contributo alla posizione del Partito Democratico regionale che fosse all’altezza delle aspettative della nostra comunità e delle sfide che ci attendono per l’Umbria. Ora, candidiamo Terni ad ospitare l’assemblea regionale annunciata da Bernardini per la fine di giugno, anche per la rilevanza che le scelte avranno per il territorio oltre che per il protagonismo che il territorio stesso avrà nel dibattito”.
I temi del documento hanno visto una partecipazione sul territorio e in particolare nelle unioni comunali, nel forum sanità del Pd provinciale, nelle segreterie - anche grazie al contributo di Mara Gilioni, responsabile Sanità della segreteria provinciale, e Riccardo Brugnetta, responsabile del forum - nelle assemblee. I contenuti sono stati, inoltre, anticipati, in un incontro convocato ad hoc, al segretario regionale Bernardini, al capogruppo Betti, al responsabile Sanità del regionale Cardile.
Presentando il contributo del livello provinciale del Pd, i segretari hanno anche ribadito un “sostegno forte e convinto all’impegno della presidente e della giunta per rendere di nuovo accessibile, equo e funzionale il servizio socio-sanitario di fronte ai disastri del centrodestra”, che hanno fatto scivolare l’Umbria dal podio a oltre il decimo posto tra le regioni per qualità del servizio.
"C’è stato un lavoro importante – ha sottolineato Di Girolamo: si sono riequilibrati i bilanci, i dati Agenas sono molto positivi, si sta ridefinendo la rete ospedaliera, fatto su cui la destra spara a zero senza mai aver prodotti atti. Qui, invece, si sono messe le basi per il nuovo ospedale di Terni, che chiediamo sia di nuova generazione e che sarà l’investimento pubblico più grande che ci sia stato negli ultimi anni nella nostra città”, fatto che spingerà la rinascita economica oltre che la qualità della vita a Terni.
Quello delle Asl è, invece, un tema che non è all’ordine del giorno. Se e quando si aprirà concretamente un dibattito, il Pd della provincia di Terni non farà che ribadire la sua contrarietà all’accorpamento, a fronte, anche, dei dati emersi da precedenti esperienze andate in questa direzione ma che si sono rivelate del tutto negative, senza i risparmi attesi e con una diminuzione della qualità del servizio. “Più ci sono servizi di prossimità – hanno detto i segretari - più c’è qualità” e se c’è necessità di rivedere la questione degli assetti organizzativi “noi diciamo che ci sembra intelligente separare le parti amministrative dalle parti socio-sanitarie, pensando alla creazione di un’agenzia regionale che concentri funzioni di gestione personale, concorsi, gare acquisti, servizi legali, formazione e aggiornamento, accreditamento e valutazione, lasciando i servizi di prossimità ai distretti”.
Ora “il metodo sperimentato sulle questioni di politica sanitaria – annuncia Trappolino - sarà portato avanti anche su altri temi, a partire da quello della mobilità e del trasporto pubblico locale”, su cui si è già svolta una riunione della segreteria provinciale con l’assessore al ramo De Rebotti e con il presidente di Umbria Mobilità Giacchetti. Intanto, prosegue la campagna d’ascolto, si sono avviate le feste per il tesseramento, iniziate a Terni (dove si è già rinnovato il 54 per cento delle adesioni) e a Fabro e in programma a Orvieto, Montecastrilli e Amelia, e la prossima settimana sarà a Terni Alessandro Alfieri, responsabile nazionale Riforme e Pnrr per un confronto sulle politiche internazionali e sulle riforme, a partire dalla legge elettorale.
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