"Il Cammino dell'Intrepido Larth rappresenta una delle proposte turistiche del territorio"

Nell'ultima seduta del Consiglio Comunale, Gionni Moscetti (Civitas) ha chiesto di conoscere quali siano i rapporti dell'Amministrazione Comunale con il Cammino dell'Intrepido Larth che, insieme al Cammino del Miracolo del Corpus Domini da gennaio a fine maggio ha fatto registrare oltre 2.200 credenziali cedute e un indotto economico a favore dell'economia locale stimato in almeno 530.000 euro per il primo piano di marketing turistico realizzato dai privati.
"La primavera - confermano Emanuele Rossi e Luca Sbarra, responsabili dei Cammini per il circuito aziendale Destinazione Orvieto - ha visto una crescita che finora non si era mai registrata seppur in un trend di continua espansione del trekking orvietano. Naturalmente vale sempre la considerazione secondo la quale un importante numero di turisti compie questi tragitti senza acquistare le credenziali e quindi si tratta di presenze che non vengono registrate dal punto di vista statistico. A distanza di due anni e mezzo dal lancio del progetto, Orvieto è ormai una delle mete riconosciute del trekking italiano e il 2026 segnerà per la prima volta il superamento delle 4.000 presenze".
Nel frattempo si sta lavorando ad un ambizioso progetto che inserirà la città del Duomo nei circuiti italiani ed internazionali del cicloturismo, coinvolgendo oltre 25 Comuni umbri, laziali e toscani. Stando alle previsioni, il progetto prenderà le mosse entro l'estate e vedrà in prima linea anche alcune aziende secondo lo schema adottato da "Destinazione Orvieto" a cui aderiscono attualmente 147 tra imprese ed enti no profit oltre ad alcuni professionisti del settore bike. Un'iniziativa destinata a segnare una seconda "rivoluzione" in campo turistico dopo quella del trekking e che è stata pensata avendo come filo conduttore l'identità etrusca che accomuna i territori coinvolti.
"L’Amministrazione Comunale - ha risposto il sindaco, Roberta Tardani - ha investito fin dal post Covid in una strategia strutturata di promozione e di ampliamento dell’offerta turistica, con l’obiettivo di valorizzare in modo integrato le vocazioni del territorio puntando sulle esperienze. In questo quadro rientrano le esperienze legate all’enogastronomia, all’artigianato e al turismo outdoor con i Cammini e il cicloturismo, ciò che abbiamo definito l’altra Orvieto. A supporto di questa visione è stata sviluppata anche l’app Orvieto Experience, pensata come una vera e propria bussola per orientare il visitatore e accompagnarlo nella scoperta delle diverse proposte territoriali.
All’interno di questo sistema è inserito anche il Cammino dell'Intrepido Larth, proposta che l’Amministrazione Comunale ha da subito ritenuto meritevole di attenzione e valorizzazione, tanto da presentarla in occasione della fiera del turismo a Rimini nell’ottobre 2023 insieme agli organizzatori, al Gal Trasimeno-Orvietano e alla Regione. I Cammini, del resto, rappresentano oggi una delle tendenze più significative del turismo lento e sono importanti perché in grado di generare economia diffusa sui territori attraversati dai percorsi e in particolare nei piccoli borghi o nelle frazioni come succede nel caso specifico per Orvieto.
Per smentire il chiacchiericcio creato ad arte, e per ragioni che prescindono dal Cammino, rispetto a una mancata attenzione del Comune al progetto, vorrei chiarire che proprio per i motivi che ho elencato l’Amministrazione Comunale ha consentito che all’interno dell’Ufficio Turistico in Piazza Duomo venisse svolto il servizio di consegna delle credenziali e di apposizione dei timbri. Servizio che, in accordo con la Cooperativa che gestisce i servizi di informazione e accoglienza dell’ufficio turistico, è stato implementato nelle giornate di maggiore afflusso per gestire le attività in modo ordinato ed efficiente. Allo stesso modo abbiamo dato disponibilità a stringere accordi per sconti e agevolazioni per i camminatori sui monumenti della città e sulla Carta Unica.
È importante, però, sottolineare che il Cammino rappresenta una delle proposte turistiche del territorio, molto interessante e gradita ad un certo pubblico, ma non certo l’unica. Sviluppata da soggetti privati che hanno finalmente compreso che l’Ente crea le condizioni di attrattività di un luogo che sta all’iniziativa privata mettere a frutto. E il buon lavoro fatto sul fronte del turismo è rappresentato anche dagli importanti investimenti privati che si sono realizzati e che si stanno realizzando nel settore dell’accoglienza di qualità. E’ prossimo inoltre l’avvio di un progetto di cicloturismo che coinvolge i Comuni di Baschi e Montecchio, Umbria Green Route, con l’obiettivo di creare ulteriori connessioni con altri itinerari e Cammini già esistenti. L'Amministrazione promuove e valorizza la città e il territorio e tutto quello che offre.
E questo territorio ha il privilegio di saper e poter accogliere visitatori con interessi diversi che spaziano dall’arte, alla cultura, dalle esperienze enogastronomiche a quelle legate all’artigianato, dai percorsi naturalistici a piedi, a cavallo, in bici alla semplice vacanza in una struttura di livello alto con tutti i comfort. In questo senso i dati, anche recenti, sui flussi turistici ci confortano e consolidano la tendenza di crescita di questi ultimi anni. Particolarmente indicativo è l’aumento dei visitatori stranieri, quasi il 30% in più nel primo trimestre 2026, indice anche di un aumento della qualità degli arrivi. L’approccio quindi non può che essere quello di una valorizzazione ampia e integrata, che non può e non vogliamo sia ricondotta a una sola proposta, seppure interessante, che se vuole veramente contribuire alla promozione della città e del territorio va inserita e condivisa in una strategia turistica complessiva e integrata che l’Amministrazione porta avanti da anni".
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