politica

Cessione dell'Orvietana, "La priorità del Comune è garantire le attività giovanili e la funzione sociale dello sport"

martedì 9 giugno 2026

Nella seduta di lunedì 8 giugno il Consiglio Comunale di Orvieto ha discusso l’interrogazione presentata dai gruppi consiliari di minoranza in merito alla vicenda relativa all’Orvietana Calcio, ipotesi di cessione del titolo sportivo e tutela dell’identità sportiva cittadina. 

Con l’atto, illustrato in aula dalla capogruppo di Proposta Civica Roberta Palazzetti, si chiedeva al sindaco e all’assessore competente «se fossero a conoscenza, prima della diffusione delle notizie a mezzo stampa, degli accordi o delle trattative intercorrenti tra Roberto Biagioli e Stefano Bandecchi in merito all’Orvietana Calcio e al relativo titolo sportivo; se, una volta apprese tali notizie, abbiano assunto iniziative formali o informali per acquisire chiarimenti dalla società Orvietana Calcio, dai suoi dirigenti o dagli organismi sportivi competenti; se abbiano valutato la possibilità di convocare un incontro urgente con la proprietà, i dirigenti della società, i tifosi, le associazioni sportive cittadine e gli eventuali soggetti economici locali interessati, al fine di verificare soluzioni alternative capaci di salvaguardare la continuità storica e sportiva dell’Orvietana Calcio; se intendano promuovere, anche in extremis, una credibile e non estemporanea iniziativa pubblica o istituzionale volta a tutelare il patrimonio sportivo e identitario rappresentato dall’Orvietana Calcio per la città di Orvieto;  se abbiano valutato l’eventuale sussistenza, anche solo potenziale o apparente, di profili di conflitto di interessi o di inopportunità istituzionale connessi al ruolo di Stefano Bandecchi quale Sindaco di Terni e Presidente della Provincia di Terni, in relazione a un’operazione che coinvolgerebbe una società sportiva storicamente radicata in un altro Comune della stessa Provincia; quali iniziative intendano assumere per garantire trasparenza, imparzialità amministrativa e tutela dell’interesse pubblico cittadino in una vicenda che riguarda non soltanto una società sportiva, ma una parte significativa della storia e dell’identità collettiva di Orvieto; se l’Amministrazione comunale ritenga di dover riferire con urgenza al Consiglio comunale sull’intera vicenda, chiarendo tempi, informazioni acquisite, interlocuzioni avute e iniziative eventualmente intraprese; se fosse intenzione della sindaca e dell'assessore preposto, nell'ottica di una più complessiva riflessione sullo stato dello sport cittadino, predisporre un piano che ne definisca criteri, priorità, accessibilità, manutenzioni, pari opportunità tra discipline, con particolare attenzione al settore giovanile».

"Prima della diffusione delle indiscrezioni a mezzo stampa e della successiva definizione dell'operazione – ha risposto il sindaco Roberta Tardani - l'Amministrazione Comunale non era a conoscenza della volontà di procedere alla cessione dell'Orvietana Calcio e del relativo titolo sportivo. È pur vero che nel corso degli anni il presidente aveva più volte rappresentato, anche pubblicamente, le difficoltà che caratterizzano la gestione di una realtà sportiva impegnata in campionati di rilievo, evidenziando la necessità di sostegni e collaborazioni utili a garantirne la continuità. Va precisato che l’operazione che sta conducendo alla vendita della società è maturata esclusivamente nell'ambito di rapporti tra soggetti privati.

L'Amministrazione ha sempre riconosciuto il valore storico, sportivo e sociale che l'Orvietana Calcio ha rappresentato per la città di Orvieto nel corso dei suoi 116 anni di storia. Per questo la decisione presa dai vertici societari ci ha lasciato perplessi e amareggiati. Non era questo l’epilogo che personalmente avevo auspicato anche pubblicamente e non era il finale che meritava una città che solo pochi giorni fa aveva festeggiato un altro importante risultato sportivo con la permanenza in Serie D. Per quanto concerne i profili di eventuale conflitto di interessi del sindaco/presidente Bandecchi, richiamati nell'interrogazione, ritengo che tali valutazioni non rientrino nelle competenze del sindaco o dell'amministrazione comunale di Orvieto. Eventuali verifiche o valutazioni in materia spettano agli organismi e alle autorità competenti secondo i rispettivi ambiti di competenza. 

In questo momento come Amministrazione siamo impegnati a garantire il mantenimento del vivaio e l'attività di centinaia di giovani perché crediamo profondamente nella funzione sociale dello sport quale strumento di educazione, inclusione, crescita personale, benessere e coesione della comunità. Una convinzione che trova riscontro in atti concreti e nelle scelte amministrative compiute fin dall'inizio del mandato. In questa direzione si collocano gli investimenti già realizzati e quelli attualmente in corso per la messa in sicurezza, la manutenzione straordinaria e la riqualificazione degli impianti sportivi comunali, comprese le palestre scolastiche e gli impianti presenti nelle frazioni, con l'obiettivo di garantire strutture sempre più sicure, accessibili e funzionali per associazioni, atleti, famiglie e cittadini.

L'Amministrazione ha sempre mantenuto un confronto diretto e costante con le associazioni sportive cittadine e, anche in questa fase, sono in corso interlocuzioni e approfondimenti riguardanti la gestione dello stadio alla luce degli sviluppi che sono intervenuti successivamente alla costituzione dell’Ets. Come sapete per lo stadio c'è una coprogettazione e l'Orvietana Calcio aveva una parte rilevante sull'ambito sociale all'interno del progetto. Ora siamo impegnati a risolvere il nodo dell'uscita dell'Orvietana dall'Ets, ci sono altre società sportive che svolgono la stessa funzione che sono interessate a subentrare e con cui stiamo dialogando. L'intenzione è di mantenere il progetto in essere, ritenuto coerente con le finalità e gli obiettivi dell'Ente, ed evitare rallentamenti nell' affidamento della gestione e quindi nella ripresa delle attività sportive. La priorità dell'Ente è stata e resta quella di assicurare alla comunità orvietana un sistema sportivo diffuso, inclusivo e capace di rispondere ai bisogni di socialità dei giovani".

Nella replica la consigliera Palazzetti si è dichiarata "soddisfatta" della risposta "meno della direzione in cui si sta andando".

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