Pd: "Sulle energie rinnovabili è tempo di un confronto aperto"

"Per anni a Castel Giorgio abbiamo ascoltato e letto una retorica denigratoria da parte del sindaco Garbini rivolta ad alcuni consiglieri comunali di minoranza basata su argomentazioni farlocche col chiaro intento di screditare l'avversario. Una tendenza, questa, che ha portato la discussione politica ad un livello qualitativamente molto basso e quasi mai di merito. Questo è oltremodo evidente sulla questione delle energie rinnovabili". Così, in una nota, il Pd di Castel Giorgio.
"Abbiamo chiesto fin dall'inizio della consiliatura e in più occasioni - si legge - una specifica commissione consiliare che coinvolgesse anche il mondo dell'associazionismo; abbiamo chiesto contezza sulla grande 'sottostazione' prevista nei pressi della Torraccia ricevendo risposte vaghe e riferimenti a una mancata conoscenza del progetto; abbiamo richiesto un consiglio comunale aperto per affrontare questa emergenza, consiglio che è stato puntualmente rigettato con motivazioni risibili; nessuna assemblea pubblica è stata messa in piedi dall'attuale amministrazione per illustrare ai cittadini quante e quali richieste di impianti persistono nel nostro territorio".
"Eppure - ancora il Pd - per anni, quando in comune la maggioranza era di un altro orientamento politico, si è raccontato il falso. E quando, poi, le responsabilità delle scelte amministrative sono passate in mano alle giunte targate Garbini, l’atteggiamento inquisitorio ha lasciato il posto a un atteggiamento soporifero se non comatoso. A confermarlo c'è anche una recentemente sentenza del consiglio di stato sull'impianto eolico Phobos, dove si mette nero su bianco l'inerzia della Regione 'amica' del sindaco Andrea Garbini a guida Donatella Tesei, rea di aver fatto decorrere, inerme, i termini per una nuova istanza su tale procedimento rendendo di fatto un silenzio assenso che ha bloccato le mani anche alla nuova Giunta Regionale.
Veniamo a conoscenza, infine, di fatti che ci pongono interrogativi importanti: se da una parte l'Amministrazione sta lavorando per porre dei vincoli ambientali sul nostro comune per bloccare il proliferare di pale eoliche e pannelli fotovoltaici, dall'altra sembra che un membro della giunta sottoscriva a cifre spropositate vendite di proprietà personali, che si perfezioneranno con la conclusione dell'iter autorizzativo per impianti afferenti le energie rinnovabili su tali terreni. Fatto salvo il concetto che ognuno può liberamente disporre delle proprietà personali come meglio crede e che nessuno sta commettendo alcun reato, rimane, qualora i fatti fossero confermati, la contraddizione politica di chi dice di difendere i cittadini ma poi privatamente fa scelte del tutto diverse.
Se le notizie sulla vendita dovessero essere confermate, sarebbe quantomeno opportuno che ci si dimettesse da ruoli di rappresentanza pubblica. Nel frattempo, riteniamo utile un chiarimento oltre che un confronto finalmente aperto sul tema delle energie rinnovabili. Il territorio e i cittadini non possono essere trattati come merce e venduti al miglior offerente".
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