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"Turismo, sport e cultura: l'Umbria vince tutto. Risultati straordinari, frutto di una visione che mette al centro il territorio"

martedì 19 maggio 2026

C’è un’Umbria che cresce, che attrae e che si afferma con forza sempre maggiore come assoluta protagonista nel panorama nazionale. Nelle ultime settimane la nostra regione ha collezionato una serie di successi straordinari che spaziano dalle performance del turismo ai grandi eventi culturali e sportivi. Si tratta di traguardi significativi che non nascono per caso ma testimoniano la bontà di una visione di sviluppo che sa finalmente integrare e valorizzare le nostre migliori energie.

A certificare questo momento d'oro sono in primo luogo i dati concreti legati all'economia e al lavoro: sul fronte del turismo, in particolare, l’Umbria sta facendo registrare un vero e proprio record, posizionandosi come la prima regione in Italia per crescita delle assunzioni nel settore. Questo dato entusiasmante non si limita a confermare l'appeal e la forza del brand Umbria, ma si traduce in linfa vitale per l'economia reale del territorio, creando occupazione stabile, nuova fiducia per le imprese locali e opportunità concrete soprattutto per i giovani.

Questo trend positivo trova un riflesso altrettanto vigoroso nel mondo dello sport e dei grandi eventi. Innanzitutto con un'Umbria straordinaria protagonista sul piano della cultura e dell'impegno civile, al centro dei riflettori nazionali e internazionali come ospite del Salone del Libro di Torino, dove ha saputo incantare il grande pubblico con la sua "chiamata alle arti" e la ricchezza del proprio patrimonio letterario, storico e identitario, plasticamente portato in città anche attraverso la speciale Marcia della Pace tenutasi ieri mattina, con oltre 3.000 partecipanti.

Infine, con la vittoria della Sir Safety Perugia, campione d’Europa sempre ieri nel capoluogo piemontese, si rafforza a livello internazionale l'immagine dell’Umbria che lotta e che vince. I dati e i successi di queste settimane ci dicono chiaramente che la strada intrapresa è quella giusta. Stiamo dimostrando che l'Umbria non è una periferia dell'Italia, ma un vero e proprio modello da seguire, la prova che quando si investe sulle competenze, sulla sostenibilità e sull'identità territoriale i frutti arrivano. Questo è esattamente il modello di sviluppo che intendiamo promuovere e rafforzare: un'Umbria dinamica, capace di generare lavoro di qualità e di farsi ambasciatrice di bellezza e valori. 

Così in una nota i partiti del Patto Avanti


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