Rifiuti all'ex Caserma Piave, Pd: "Le foto sono vere. Dopo sette anni di governo del centrodestra, basta scaricabarile"

La risposta di Fratelli d’Italia sullo stato dell’ex area mensa dell’ex Caserma Piave conferma il punto politico più grave: l’Amministrazione Comunale conosceva perfettamente la situazione. Non siamo davanti a una polemica artificiale, né a una mistificazione. Le fotografie sono vere. I rifiuti ci sono. I cassonetti stracolmi ci sono. L’accumulo di materiali nel cuore del centro storico c’è. E se quell’area viene utilizzata da anni come punto di deposito temporaneo dei rifiuti provenienti dal centro storico, allora la domanda è semplice: l’Amministrazione considera normale una gestione di questo tipo?
Parliamo di rifiuti indifferenziati, materiali organici, carta, plastica, vetro e altri conferimenti accumulati in condizioni che richiedono controlli, trasparenza e interventi immediati. Se qualcuno ritiene eccessivo parlare di criticità igienico-sanitaria, spieghi ai cittadini quale definizione intenda dare a un’area tecnica in cui rifiuti di diversa natura vengono raccolti e stoccati in quelle condizioni. C’è poi una questione politica ancora più rilevante: che fine fa la raccolta differenziata?
Con quale credibilità si chiede ogni giorno ai cittadini di rispettare regole, orari, mastelli e conferimenti, se poi l’Amministrazione tollera un sistema in cui materiali diversi finiscono nello stesso circuito? Questa non è propaganda. È coerenza istituzionale. Il centrodestra governa Orvieto da sette anni. Dopo sette anni non è più accettabile il consueto esercizio dello scaricabarile. Chi governa decide, organizza, controlla e risponde. Non si può essere classe dirigente solo quando si tagliano nastri o si rivendicano risultati. Governare significa assumersi la responsabilità anche dei problemi, soprattutto quando sono documentati e sotto gli occhi di tutti.
Dire che l’area non è aperta al pubblico non basta. Proprio perché si tratta di un’area tecnica legata a un servizio pubblico, dovrebbe essere gestita con standard ancora più rigorosi, verificabili e compatibili con il decoro urbano, la salute pubblica e gli obiettivi ambientali che si chiedono ai cittadini.
Il Partito Democratico non intende screditare Orvieto. Intende difenderla. Difendere la città significa affrontare ciò che non funziona, non attaccare chi lo segnala. La vera mistificazione non è mostrare fotografie reali. La vera mistificazione è presentare come normale una concentrazione di rifiuti indifferenziati nel centro storico.
Se quella è un’area tecnica, sia resa tecnicamente adeguata. Se il sistema è provvisorio, si dica entro quando verrà superato. Se i rifiuti vengono avviati a smaltimento indifferenziato, si spieghi perché, con quali procedure e con quali dati. Se la raccolta differenziata viene pretesa dai cittadini, il Comune deve dimostrare di rispettarla in ogni fase del servizio.
Orvieto merita serietà, non comunicati autoassolutori. Merita risposte nel merito, non accuse di propaganda ogni volta che viene posta una domanda scomoda. Dopo sette anni di governo del centrodestra, la città non ha bisogno di alibi. Ha bisogno di trasparenza, responsabilità e di una gestione all’altezza del senso civico che ogni giorno viene richiesto ai cittadini. Perché una città che chiede rispetto deve essere la prima, nelle proprie pratiche quotidiane, a dare l’esempio.
Partito Democratico di Orvieto
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