politica

Rifiuti e Umbria Circolare, M5S: "La figuraccia della Giunta, l'isolamento di Orvieto e le difese di Civitas"

martedì 12 maggio 2026

In politica, quando si fa un pasticcio, la cosa peggiore è arrampicarsi sugli specchi per cercare scuse. Ed è esattamente quello che sta succedendo a Orvieto sul tema dei rifiuti: alla figuraccia della Giunta si aggiungono ora i maldestri tentativi di difesa del gruppo Civitas. Riassumiamo i fatti: la aindaca Tardani e l'assessore Sacripanti provano a fare la voce grossa contro le scelte della Regione. Risultato? Arriva subito la doccia fredda dal presidente dell'Auri (l'ente che gestisce acqua e rifiuti in Umbria), che smentisce ogni scontro, ribadisce la "piena sintonia" per far partire l'economia circolare e zittisce le polemiche nate a Orvieto. Una smentita pubblica davvero imbarazzante, considerando che la sindaca Tardani è proprio la vicepresidente di Auri!

A questo punto, in soccorso di una Giunta palesemente messa all'angolo, interviene Civitas con un comunicato che alza solo un gran polverone e, soprattutto, prova a riscrivere la storia. Per difendere la Sindaca, si lanciano in fantasiose interpretazioni delle carte e agitano lo spauracchio della discarica "Le Crete", accusando gli altri di volersi creare un alibi.

Ma dimenticano, o sperano che i cittadini non vadano a controllare, una verità grande come una casa: le porte all'ampliamento della discarica le ha aperte proprio la Giunta Tesei, mettendo il tutto nero su bianco con la delibera di Giunta Regionale (DGR) n. 2 del 2022. Civitas prova a negare l'evidenza per difendere l'indifendibile, ma le carte cantano.

I cittadini non si fanno prendere in giro. Questo comunicato è solo una cortina di fumo, il goffo tentativo di nascondere un fatto ormai lampante: politicamente, nei tavoli regionali che contano, Orvieto non tocca più palla. Fanno finta di essere i paladini del territorio oggi, gridando al complotto sulle bollette e sulle discariche, solo per mascherare la loro debolezza. Se la cantano e se la suonano da soli, smentiti perfino dai loro stessi enti di riferimento.

Il dramma è che questo film lo abbiamo già visto con la sanità: grandi barricate a parole sui giornali locali, ma quando a Perugia si prendono le decisioni vere, la nostra città viene messa da parte e ignorata. Giocare con le bugie e le paure dei cittadini solo per coprire i propri fallimenti è un gioco pericoloso. Se si vuole davvero tutelare Orvieto serve autorevolezza e credibilità, non comunicati pieni di scuse che certificano unicamente il nostro totale isolamento.

Gruppo Territoriale Movimento 5 Stelle Orvietano e Media Valle del Tevere

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