"Pale eoliche sull'Alfina, un danno creato dalla destra"

L'ultima uscita politica della sindaca di Orvieto, Roberta Tardani, sembra la trama di un film. Dopo una lunga giornata di riflessione, la prima cittadina ha tirato fuori dal cilindro la soluzione magica per salvare l'Alfina: intimare alla nuova Giunta Regionale di usare lo strumento dell'autotutela per bloccare le pale eoliche. C'è solo un "piccolo" problema di logica in questo ragionamento. Si pretende che l'attuale Giunta Proietti risolva con la forza un pasticcio creato solo ed esclusivamente dall'inerzia della precedente Giunta di centrodestra guidata da Donatella Tesei.
Inoltre, la sindaca sale in cattedra a dare lezioni di diritto ignorando un fatto essenziale: la Regione si è già mossa. L'Amministrazione Regionale ha già bocciato chiaramente il progetto nella Conferenza dei Servizi e ha depositato un ricorso al Tar per bloccare tutto per vie legali. Insomma, un sentito grazie al Comune per il suggerimento, ma la pratica è già in lavorazione da un pezzo. C'è poi il grande mistero di queste pale eoliche che sembrano "invisibili". A sentire il racconto che arriva dal Municipio, pare che queste sette torri alte 200 metri siano atterrate di notte, all'insaputa di tutti. Peccato che i documenti del progetto Phobos girassero comodamente per gli uffici già nel 2023.
Viene da chiedersi da che parte guardassero tutti, mentre l'amica Giunta Regionale faceva scadere i tempi regalando di fatto l'autorizzazione (il famoso "silenzio-assenso"), e il Governo, sempre amico, firmava i via libera ignorando i pareri contrari della Soprintendenza. Ora ci si scopre improvvisamente paladini del paesaggio. E lo si fa proponendo mosse azzardate, come l'autotutela, che avrebbero come unico risultato quello di esporre la Regione e quindi le tasche di noi cittadini, al rischio concreto di dover pagare risarcimenti milionari alla multinazionale di turno. Siamo di fronte a un bel gioco di prestigio: una perfetta cortina di fumo, alzata ad arte per far dimenticare agli orvietani chi ha davvero lasciato spalancata la porta di casa dell'Alfina.
Partito Democratico, Alleanza Verdi Sinistra, Proposta Civica, Gruppo Misto, Movimento 5 Stelle
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