politica

Servizi residenziali per minori, la Regione aggiorna le tariffe per garantire tenuta del sistema e dignità del lavoro sociale

mercoledì 29 aprile 2026

La Giunta Regionale ha approvato l’aggiornamento dei limiti minimi e massimi delle rette per i servizi residenziali socio-educativi destinati ai minori con l’obiettivo di tutelare la qualità educativa e la dignità del lavoro sociale. L’adeguamento del 18,93 per cento risponde alla necessità di recepire i rinnovi contrattuali nazionali del settore sociale e i rincari Istat, assecondando gli orientamenti della giustizia amministrativa che impongono tariffe aderenti ai reali costi operativi. In una logica di massima tutela per gli enti locali la Regione ha coordinato l’operazione affinché il nuovo prezzario non comprometta gli equilibri finanziari dei Comuni.

L’assessore al Welfare, Fabio Barcaioli, ha spiegato: “La decisione dell’amministrazione regionale previene l’insorgere di contenziosi legali simili a quelli che hanno recentemente portato il Tar del Piemonte ad annullare le delibere del Comune di Torino. In quella sede i giudici amministrativi hanno sancito l’illegittimità di tariffe sottostimate che non coprano l’aumento dei salari, confermando che l’allineamento dei costi è un atto dovuto per garantire la qualità dei servizi e la tenuta economica delle imprese sociali”.

A questo scopo l’amministrazione umbra ha agito d’anticipo intercettando il potenziamento del fondo nazionale per l’affidamento obbligatorio, che per il 2026 passa da 100 a 250 milioni di euro. I Comuni potranno richiedere queste risorse straordinarie tramite la piattaforma ministeriale entro il 15 maggio, oltre a poter beneficiare della riprogrammazione dei Fondi europei 2021-2027 attivata appositamente dalla Regione, per complessivi 4,2 milioni di euro. Di questi, circa 2 milioni sono già stati impegnati e costituiscono la prima tranche di risorse trasferite ai Comuni, mentre altri 1,5 milioni saranno oggetto di una seconda tranche di finanziamento, la cui programmazione è prevista entro martedì 30 giugno

Contestualmente all’adeguamento delle tariffe l’assessorato alle politiche sociali ha dato avvio ad un percorso di revisione ed aggiornamento del regolamento per le comunità per minori, che verrà presentato lunedì 11 maggio alla Scuola di Villa Umbra, dove i soggetti interessati, con l’ausilio di esperti nazionali e locali, potranno prendere parte ad un laboratorio partecipativo volto a riformare l’intero impianto regolatorio. Il percorso, con conclusione prevista entro novembre 2026, consentirà di superare l’attuale definizione dei costi forfettari, introducendo un modello di welfare fondato su prestazioni puntuali, sul monitoraggio continuo dell’applicazione dei contratti collettivi per educatori e personale assegnato e su un sistema orientato a rafforzare la sostenibilità dei percorsi.

"L’adeguamento delle tariffe riflette una gestione responsabile che mette al centro il benessere dei minori e il rispetto professionale di chi opera nelle strutture - spiega l’assessore al Welfare, Fabio Barcaioli - Siamo intervenuti con una strategia di sistema che garantisce la tenuta dei servizi senza esporre i Comuni a criticità finanziarie, garantendo che la fase ponte sia garantita dal supporto sia dell’aumento delle disponibilità nazionali che della conferma degli stanziamenti regionali.

L’Umbria si pone come guida di un percorso di riforma strutturale che entro novembre consegnerà alle comunità locali un regolamento moderno e sostenibile, capace di premiare l’eccellenza del lavoro sociale e la trasparenza dei costi. Il percorso di riforma consentirà inoltre di coinvolgere tutti i soggetti interessati, scuola, servizi sociali ed educativi, servizi sanitari, tribunali e l’intera comunità, richiamando l’attenzione su un fenomeno in continua evoluzione, in crescita anche sul piano del fabbisogno, che richiede una gestione attenta” conclude l’assessore.

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