"R-Esistenze", due giorni per celebrare insieme la Festa della Liberazione

Il 25 Aprile non è solo una data da ricordare, ma una scelta da rinnovare giorno dopo giorno. La Festa della Liberazione rappresenta un'eccezione nel nostro calendario civile: è l’unica festa istituzionale nata direttamente da un moto popolare, dalla ribellione diffusa e dalla lotta collettiva di partigiani, operai, contadini, donne e cittadini comuni che, uniti, scelsero di non piegarsi e di conquistare la libertà con le proprie mani.
In un momento storico in cui guerre, sfruttamento e logiche coloniali e imperialiste tornano a imporsi come normalità, in cui le comunità locali continuano ad essere private di diritti, servizi e potere decisionale sulle loro vite e i loro territori, celebrare la Festa della Liberazione dal Nazifascismo significa oggi più che mai affermare che la necessità di r-esistere – in forme diverse e su fronti diversi – è un imperativo per chi non vuole piegarsi alla distruzione, allo sfruttamento e all’oppressione che un’esigua minoranza di ricchi e potenti impongono ai popoli del mondo per i loro interessi.
Per questo, venerdì 24 e sabato 25 aprile, Orvieto si farà luogo di memoria, confronto e azione, invitando a partecipare a una due giorni costruita con e per la comunità, che vedrà il contributo attivo di comitati, associazioni e realtà dell'Orvietano. Da anni il nostro territorio è attraversato da lotte che, solo in apparenza, sembrano distanti: la difesa di un’agricoltura sostenibile e radicata, la tutela della sanità pubblica, la battaglia contro la speculazione energetica, la denuncia ferma di ogni complicità nel genocidio palestinese, la rivendicazione di uno spazio urbano modellato sugli interessi dei residenti e non del profitto.
Oggi è tempo di "unire i puntini". Ogni istanza locale è un tassello di una r-esistenza che ha ormai portata globale, r-esistere è la scelta di chi vuole camminare fianco a fianco per rimettere al centro gli interessi dei popoli e delle comunità e opporsi ai pochi, ma potenti, che ci affamano, sfruttano e impongono guerra e distruzione. "R-Esistenze - Festa della Liberazione di Orvieto" è l'iniziativa promossa da Coordinamento Orvietano per la Palestina, Anpi, Articolo 21, Emergency Orvieto, L'Albero di Antonia, Osservatorio Rifiuti Orvieto, Comitato Orvietano per la Salute Pubblica, Abitare Orvieto, Il Filo di Eloisa, Lettori Portatili, Cgil, Spi Cgil, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra, Partito Comunista Italiano, Rose Rosse d'Europa, Piano Terra e Associazione Nazionale Ex Deportati che si aprirà venerdì 24 aprile alle 17.30 nell'Atrio di Palazzo dei Sette con l’incontro l'inviato di guerra del Tg3 Nico Piro.
Nato a Salerno nel 1971, Piro è un affermato giornalista italiano con una carriera iniziata nel 1989. Attualmente ricopre il ruolo di inviato speciale per il Tg3, occupandosi principalmente di tematiche estere. Nel corso degli anni, ha focalizzato la sua attenzione su crisi internazionali e zone di conflitto, offrendo reportage approfonditi da aree come l’Afghanistan. Attraverso il suo lavoro, Piro si impegna a dare voce a chi non ne ha, promuovendo una maggiore comprensione delle realtà belliche.
Durante l’incontro, Piro affronterà domande fondamentali come: Cos’è la guerra? Perché la guerra? Perché gli esseri umani continuano a combattere fra loro? A chi conviene? Quale è il ruolo dell’informazione? Le sue riflessioni mirano a fornire risposte che possano contribuire alla costruzione di una cultura della pace, offrendo al pubblico una prospettiva diretta e informata sui conflitti contemporanei.
La Festa della Liberazione dal titolo "R-Esistenze" che sabato 25 aprile si terrà presso lo spazio dell’ex Scuola Elementare in località Tamburino, avrà un momento di riflessione sul significato di resistenza oggi, in un mondo che non è stato mai così vicino ad una nuova guerra mondiale, un mondo sempre più connesso dove le ingiustizie sociali, economiche, e la cancellazione delle autorità di diritto internazionale, vedono le grandi potenze imperialiste e colonialiste imporsi con la logica della guerra e dell’aggressione.
Così il 25 Aprile di Orvieto proverà in modo congiunto fare una riflessione su quanto accade e su come opporsi a questo stato di cose. A partire dalla Palestina, con Gaza e Cisgiordania ormai cancellate dall’informazione, Libano, Siria, Iran, Iraq, ma anche Sudan, Venezuela, Ucraina. Commemorare l’Ottantesimo anniversario della Liberazione, attraverso una serie di eventi dedicati alla Memoria, ma ovviamente legata alla drammatica all’attualità. L’evento è aperto al pubblico e l’ingresso è gratuito. Il 25 Aprile si celebra un moto popolare, una ribellione diffusa, una lotta collettiva di partigianə, operaiə, contadinə, cittadinə per la libertà. Non è solo una data da ricordare, ma una scelta da rinnovare giorno dopo giorno collettivamente.
Di seguito il programma dettagliato:
venerdì 24 aprile
Atrio del Palazzo dei Sette
alle 17.30 "Guerra, guerre e informazione"
con l’inviato del Tg3 Nico Piro - Atrio del Palazzo dei Sette
Art.21, Anpi, Emergency, Spi-Cgil
sabato 25 aprile
alle 9 "E si dettero alla macchia", escursione sui passi della Resistenza tra i boschi di Villalba
ritrovo: Piazza Attilio Lupi, Municipio di Allerona
(prenotazione obbligatoria al numero telefonico 347.1454728)
dalle 11 Ponte del Sole - Casa Scout (Ex Scuola Tamburino) - "Un giorno liberatorio"
"Sebben che siamo donne...la Resistenza delle donne"
letture dei Lettori Portatili, performance di danza r-esistente
dalle 13 "Ognun per sé, pranzo per tutt3", ognunə porta qualcosa e per ridurre i rifiuti porta piatto, posate e bicchiere
dalle 15.30 alle 17.30 Assemblea Aperta R-Esistenze con tutte le associazioni e i gruppi aderenti
dalle 17.30 alle 19 Gaza e Palestina oggi con Hassan Selmi, Marcella Brancaforte "Be my voice", Safwat Kahlout (giornalista palestinese)
dalle 19.30 aperitivo con Orchestra Moderna (dj set)
dalle 21 Res Crac - Live!, un'esplosione sonora che nasce dall'urgenza di una resistenza quotidiana
Tutta la giornata è a sottoscrizion. Il ricavato, oltre a sostenere le spese, andrà a Gazzella Onlus
Coordinamento Festa della Liberazione
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