politica

"L'assessore Pizzo e il fotovoltaico, danni concreti alla città"

mercoledì 15 aprile 2026

Il lungo intervento dell'assessore Piergiorgio Pizzo sul Piano fotovoltaico comunale, ascoltato nell’ultimo Consiglio Comunale lunedì 30 marzo, ha lasciato un segno profondo non per la sua chiarezza, ma per l’esatto opposto. Le spiegazioni fornite sull’assenza del Comune di Orvieto dai bandi regionali per il fotovoltaico e per le Comunità energetiche rinnovabili sono chiaramente risibili per chi ha una minima conoscenza dell’argomento, sono tecnicamente infondate e del tutto incapaci di giustificare una scelta amministrativa che ha prodotto un danno concreto alla città.

Non è l’errore tecnico in sé il punto centrale. L’ignoranza – intesa come mancanza di conoscenza – non è un peccato. Diventa, però, un problema quando viene spacciata per competenza, quando diventa un paravento per coprire l’incapacità amministrativa, quando il prezzo lo pagano i cittadini. E in questo caso il prezzo è altissimo: Orvieto ha perso l’accesso a 9 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione per impianti fotovoltaici e Cer, risorse che avrebbero ridotto i costi energetici del Comune, l’impatto ambientale e aperto la strada a un coinvolgimento virtuoso di famiglie e imprese. Tutto questo nonostante una mozione approvata all’unanimità dal Consiglio nel settembre 2025.

A questo punto, la questione non è più tecnica: è politica. La prima considerazione riguarda il silenzio totale della Giunta. Nessuno – né assessori, né sindaca – ha sentito il dovere di intervenire, chiarire, correggere o anche solo prendere le distanze da spiegazioni che hanno lasciato sconcertati molti cittadini. La sindaca, in particolare, ha scelto un silenzio che pesa più di qualsiasi parola. Se non ha contestato quelle affermazioni, dobbiamo dedurre che le condivida o che non ritenga necessario correggere errori dei suoi assessori che ricadono sull’intera comunità.

La seconda considerazione è ancora più preoccupante: se su un tema così rilevante si è arrivati a questo livello di superficialità, quante altre decisioni vengono prese con lo stesso approccio? Quante opportunità vengono perse ogni giorno senza che il Consiglio ne sia informato? È una domanda inevitabile, soprattutto considerando che l’assessore Pizzo detiene deleghe cruciali: Bilancio e Tributi, Patrimonio, Lavori Pubblici, Partecipate, Informatizzazione e Digitalizzazione, Sport. Un carico enorme, che richiederebbe competenze solide e verificabili.

La domanda che molti cittadini si pongono – e che noi poniamo apertamente – è semplice: come si può avere fiducia in un’amministrazione che tollera l’incompetenza, che difende i propri errori invece di correggerli, che lascia cadere nel vuoto milioni di euro destinati alla città? Orvieto non può permettersi una gestione che procede per improvvisazione, né può continuare a perdere opportunità mentre la Giunta si rifugia nel silenzio e nella comunicazione social. La città merita molto di più di giustificazioni stralunate e di un’amministrazione che non risponde mai delle proprie scelte. Merita serietà, competenza e responsabilità. Tutto ciò che, in questa vicenda, è clamorosamente mancato.

Proposta Civica
Partito Democratico
Gruppo Misto


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