Parcheggi, l'opposizione chiede lumi su priorità di assegnazione, utilizzo degli stalli e revisione del regolamento

Con un'interrogazione a risposta scritta indirizzata al presidente del Consiglio Comunale, Stefano Olimpieri, e al sindaco di Orvieto, Roberta Tardani, i consiglieri comunali dei gruppi di opposizione - Partito Democratico, Proposta Civica e Gruppo Misto - chiedono delucidazioni sui due parcheggi pluripiano insilati del centro storico, quello di Via Roma e di Campo della Fiera (ex Foro Boario), relativamente alla priorità di assegnazione e utilizzo degli stalli e alla revisione del regolamento. Di seguito l'atto in forma integrale:
premesso che
- nel marzo 2024, in risposta a un'interrogazione del consigliere comunale Pd Federico Giovannini relativa alla presenza di un numero significativo di stalli nei parcheggi insilati di Via Roma e Campo della Fiera riconducibili ad attività ricettive (hotel e b&b), l'assessore competente dichiarava che il regolamento dei parcheggi risultava datato e necessitava di una revisione alla luce delle nuove esigenze emerse;
- a distanza di oltre un anno, non risultano adottate modifiche sostanziali al regolamento né interventi strutturali volti a riequilibrare l’accesso agli stalli;
preso atto che:
permane una situazione di forte pressione sulla domanda di posti auto da parte dei residenti del centro storico, con liste di attesa che risultano attualmente composte da:
- oltre 130 richieste per il parcheggio di Via Roma,
- oltre 160 richieste per il parcheggio di ex Foro Boario;
- contestualmente, risultano assegnati più stalli a favore di attività ricettive, con utilizzo degli stessi anche da parte della clientela;
considerato che:
- la sindaca ha dichiarato pubblicamente che il “sistema città” deve tenere in equilibrio residenti, attività economiche e turistiche. Ma il residente non è un utente fra gli altri: è colui che rende possibile la città stessa, perché la abita nel tempo lungo, la custodisce, la attraversa nei suoi ritmi ordinari, ne sopporta i costi, le difficoltà, i limiti. Senza residenti, non c’è città viva: c’è scenografia urbana, quinta turistica. Non tutti i bisogni urbani hanno lo stesso rango. Il diritto a vivere in città, a potervi sostare, accedere, abitare senza essere espulsi da una pressione funzionale crescente, non può essere trattato come una variabile tra le altre. È il presupposto stesso dell’urbanità. Una città trasformata in centro commerciale finisce inevitabilmente per espellere i suoi abitanti reali e trattenere soltanto utenti temporanei. Ma una città senza abitanti è economicamente forse redditizia nel breve periodo; civilmente, però, è già fallita. Perché una città vive non quando è piena, ma quando è abitata;
rilevato che:
- nelle “Condizioni Generali di Abbonamento” dei parcheggi in oggetto è espressamente esclusa la possibilità di utilizzo dello stallo da parte di veicoli diversi da quelli indicati nel contratto;
- l’eventuale utilizzo dei posti auto da parte di clienti di hotel e b&b configurerebbe una violazione delle condizioni contrattuali, con conseguente applicazione delle misure previste, inclusa la risoluzione del contratto ai sensi dell’articolo 9;
evidenziato che:
- tale situazione determina una evidente criticità sotto il profilo dell’equità nell’accesso a un servizio pubblico limitato;
- il protrarsi nel tempo di tale assetto, nonostante le criticità già segnalate, rischia di configurare una inerzia amministrativa su una questione rilevante per la qualità della vita dei residenti;
tutto ciò premesso, si chiede di sapere:
1. se l’Amministrazione abbia avviato o intenda avviare in tempi certi la revisione del regolamento dei parcheggi e con quali criteri orientativi;
2. se, nell’ambito di tale revisione, si intenda ridefinire le priorità di assegnazione degli stalli, riconoscendo una precedenza ai residenti del centro storico;
3. quale sia il numero attuale:
- degli abbonamenti intestati a residenti,
- degli abbonamenti intestati ad attività commerciali e ricettive, o e degli stalli complessivamente assegnati a ciascuna categoria;
4. se a singole attività ricettive siano assegnati più stalli e, in caso affermativo, in base a quali criteri;
5. se l’Amministrazione ritenga conforme al regolamento vigente l’utilizzo degli stalli da parte di veicoli diversi da quelli indicati nei contratti di abbonamento;
6. se siano stati effettuati controlli in merito e con quali esiti;
7. se, alla luce delle liste di attesa attualmente presenti, l’Amministrazione ritenga equo mantenere l’attuale distribuzione degli stalli tra residenti e attività ricettive;
8. quali misure intenda adottare per ridurre i tempi di accesso al servizio da parte dei residenti e garantire una gestione più trasparente ed equa del sistema dei parcheggi.
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