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Referendum, Sinistra Italiana: "Ha vinto la difesa della Costituzione, ha perso l'arroganza del potere"

martedì 24 marzo 2026

Il voto di domenica 22 e lunedì 23 marzo consegna un dato politico netto: in provincia di Terni vince il No con il 51,54%. Vince anche nei principali comuni del territorio: Terni 52,67%, Narni 53,54%, Orvieto 53,99%. È una vittoria politica vera, costruita sul campo. Non è un incidente, non è casualità: è il risultato di una mobilitazione popolare, militante e capillare fatta di banchetti, volantinaggi, assemblee, iniziative pubbliche e presenza costante in tutto il territorio provinciale.

Abbiamo fatto quello che andava fatto: stare tra le persone, spiegare, convincere, organizzare. Abbiamo detto No perché questa riforma era un attacco alla Costituzione e all’equilibrio democratico del Paese. Un tentativo pericoloso di concentrare il potere e piegare le istituzioni a una logica autoritaria. A Terni questo voto ha anche un altro significato politico: Bandecchi e il suo manipolo di uomini hanno perso ancora.

Hanno perso due confronti su due. Hanno perso perché arroganza, propaganda e aggressività non bastano a guidare una comunità. Hanno perso perché a Terni esiste ancora un popolo che non si piega, che difende la dignità delle istituzioni e che non scambia il comando personale per politica. Noi ripartiamo da qui. Dalla forza di una campagna combattuta fino in fondo. Dalla generosità di militanti, volontarie, volontari, cittadine e cittadini che hanno reso possibile questo risultato.

E sia chiaro: non finisce qui. Dopo averli battuti su questo terreno, arriveremo anche a Palazzo Spada, per restituire a Terni dignità, democrazia e giustizia sociale, contro ogni deriva padronale e autoritaria. La Costituzione non si difende a parole. Si difende lottando. E noi continueremo a farlo.

Emiliano Listanti,
segretario provinciale Sinistra Italiana Terni


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