M5S: "La Fondazione Faina sceglie la monetizzazione a discapito dell'accoglienza e dell'indotto per Orvieto"

Le recenti dichiarazioni del presidente della Fondazione per il Museo "Claudio Faina" in merito alla gestione degli arrivi del Cammino dell’Intrepido Larth destano profonda perplessità e amarezza. Le parole del presidente rivelano, infatti, una visione anacronistica del turismo, che rischia di penalizzare non solo un progetto nato dal basso e finanziato senza alcun contributo comunale, ma l'intera rete economica della città di Orvieto.
La richiesta di incamerare il 50% degli introiti della Credenziale del Camminatore o l’imposizione di un biglietto ridotto di 5 euro al solo scopo di scattare la tradizionale foto di fine Cammino con la testa del guerriero etrusco, denotano un approccio puramente esattoriale. I ricavi della credenziali servono a mantenere in vita il Cammino (segnaletica, promozione, logistica). Tassare questo strumento o ammettere candidamente che con il biglietto per la foto "entrano in pochi", significa aver rinunciato ad un enorme e prezioso flusso di marketing indiretto generato dai camminatori sui social network.
Il Cammino porta a Orvieto camminatori che pernottano, mangiano e generano ricchezza per le aziende partner del territorio, il tutto a costo zero per le casse pubbliche. L'approccio della Fondazione Faina appare simile a quello di un "casellante": si attende che un'iniziativa privata porti i turisti al traguardo per poi tassarli, senza riconoscere o agevolare il percorso che li ha portati fin lì.
Giustificare le chiusure lamentando "l'abitudine di lasciare zaini e bagagli" all'interno del Museo e citando il "decoro di Piazza Duomo" è inaccettabile in una città a vocazione turistica. Il turismo lento dei Cammini porta viaggiatori altospendenti e rispettosi, che per loro natura viaggiano con lo zaino. Le grandi mete di pellegrinaggio europee organizzano l'accoglienza predisponendo depositi bagagli, non usano gli zaini come pretesto per chiudere le porte o lamentare lesioni al decoro.
Il Cammino dell'Intrepido Larth non è solo "un'iniziativa interessante", come definita dal presidente, ma una risorsa economica e d'immagine vitale per Orvieto. Chiediamo pertanto un cambio di rotta: meno burocrazia punitiva e più visione d'insieme, per trasformare il traguardo del Cammino in una vera e propria festa dell'accoglienza, a beneficio di tutta la città e non solo del bilancio di un singolo ente.
M5S Gruppo Territoriale Orvietano e Media Valle del Tevere
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