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M5S: "La Fondazione Faina sceglie la monetizzazione a discapito dell'accoglienza e dell'indotto per Orvieto"

giovedì 12 marzo 2026

Le recenti dichiarazioni del presidente della Fondazione per il Museo "Claudio Faina" in merito alla gestione degli arrivi del Cammino dell’Intrepido Larth destano profonda perplessità e amarezza. Le parole del presidente rivelano, infatti, una visione anacronistica del turismo, che rischia di penalizzare non solo un progetto nato dal basso e finanziato senza alcun contributo comunale, ma l'intera rete economica della città di Orvieto.

La richiesta di incamerare il 50% degli introiti della Credenziale del Camminatore o l’imposizione di un biglietto ridotto di 5 euro al solo scopo di scattare la tradizionale foto di fine Cammino con la testa del guerriero etrusco, denotano un approccio puramente esattoriale. I ricavi della credenziali  servono a mantenere in vita il Cammino (segnaletica, promozione, logistica). Tassare questo strumento o ammettere candidamente che con il biglietto per la foto "entrano in pochi", significa aver rinunciato ad un enorme e prezioso flusso di marketing indiretto generato dai camminatori sui social network.

Il Cammino porta a Orvieto camminatori che pernottano, mangiano e generano ricchezza per le aziende partner del territorio, il tutto a costo zero per le casse pubbliche. L'approccio della Fondazione Faina appare simile a quello di un "casellante": si attende che un'iniziativa privata porti i turisti al traguardo per poi tassarli, senza riconoscere o agevolare il percorso che li ha portati fin lì.

Giustificare le chiusure lamentando "l'abitudine di lasciare zaini e bagagli" all'interno del Museo e citando il "decoro di Piazza Duomo" è inaccettabile in una città a vocazione turistica. Il turismo lento dei Cammini porta viaggiatori altospendenti e rispettosi, che per loro natura viaggiano con lo zaino. Le grandi mete di pellegrinaggio europee organizzano l'accoglienza predisponendo depositi bagagli, non usano gli zaini come pretesto per chiudere le porte o lamentare lesioni al decoro.

Il Cammino dell'Intrepido Larth non è solo "un'iniziativa interessante", come definita dal presidente, ma una risorsa economica e d'immagine vitale per Orvieto. Chiediamo pertanto un cambio di rotta: meno burocrazia punitiva e più visione d'insieme, per trasformare il traguardo del Cammino in una vera e propria festa dell'accoglienza, a beneficio di tutta la città e non solo del bilancio di un singolo ente.

M5S Gruppo Territoriale Orvietano e Media Valle del Tevere


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