Inaugurata la nuova Casa della Comunità dell'Azienda Usl Umbria 2

È stata inaugurata martedì 3 marzo, come annunciato, la nuova sede della Casa della Comunità di Fabro che ospita i servizi territoriali, di assistenza primaria e specialistici dell’Azienda Usl Umbria 2. La cerimonia ha visto la partecipazione delle massime autorità istituzionali civili, militari e religiose. Sono intervenuti, tra gli altri, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il sindaco di Fabro Simone Barbanera ed i primi cittadini della Zona Sociale n.12, il direttore generale dell'Azienda Usl Umbria 2 Roberto Noto, la direttrice del Distretto di Orvieto Viviana Nicosia.
"La Casa della Comunità di Fabro, finanziata con fondi PNRR - ha affermato la presidente della Regione, Stefania Proietti - rappresenta un’ulteriore significativa tappa di un modello organizzativo di sanità territoriale che, con la realizzazione di un unico punto di riferimento che ospita i servizi di prossimità, supera la frammentazione e avvicina le cure e l’assistenza al cittadino.
La struttura funge da polo di riferimento fisico e di prossimità per l'assistenza socio-sanitaria territoriale offrendo cure primarie, medicina specialistica, infermieristica di comunità e servizi sociali, coordinati da medici e professionisti, per la gestione di cronicità e bisogni sanitari. Nella nuova sede di Via Gramsci 22 l’intervento integrato e multidisciplinare verrà garantito da vari professionisti - medici di base, pediatri, infermieri, specialisti e assistenti sociali - che lavoreranno in squadra per garantire ai cittadini assistenza primaria e specialistica attraverso visite, prelievi, vaccinazioni e gestione delle cronicità, alleggerendo ospedali e pronto soccorso".
Nel corso della cerimonia di inaugurazione, che ha previsto una visita ai locali e agli ambulatori specialistici della delegazione formata dai rappresentanti delle istituzioni e della direzione strategica aziendale e del distretto di Orvieto, è stata sottolineata l’importanza del Punto Unico di Accesso, che sarà una "porta d'ingresso" unica ai servizi sociosanitari in favore della comunità cittadina, specialmente dei soggetti con bisogni complessi e che garantirà un percorso di presa in carico personalizzato con l'aiuto di professionisti come assistenti sociali e infermieri.
“La Casa della Comunità avrà un ruolo centrale e strategico nel nuovo Piano socio-sanitario regionale – ha spiegato la presidente Proietti – e produrrà un indubbio salto di qualità nella presa in carico, nell'assistenza e nelle cure al cittadino, in particolare in favore delle categorie più fragili ed esposte della popolazione, assicurando servizi primari e specialistici di grande importanza in una sede interamente rinnovata grazie ad un significativo intervento di manutenzione straordinaria per un importo pari a circa 720.000 euro, finanziato con fondi PNRR”.
"Nel piano di riorganizzazione complessiva della rete socio-assistenziale - ha dichiarato il direttore generale dell’Azienda Usl Umbria 2, Roberto Noto - quest’opera di ammodernamento e rifunzionalizzazione ha consentito il potenziamento del Punto di Erogazione Servizi trasformandolo in Casa della Comunità a modello organizzativo HUB, nel rispetto degli standard indicati nel DM 77/2022, in grado di fornire un’offerta assistenziale completa e capillare alla popolazione residente".
"Con emozione autentica e profondo orgoglio - ha commentato il sindaco, Simone Barbanera - la nostra comunità ha inaugurato la nuova Casa della Comunità di Fabro: un presidio fondamentale che da oggi rappresenta un punto di riferimento concreto per la salute, l’assistenza e la vicinanza ai cittadini. Non si tratta semplicemente di una nuova struttura sanitaria. Si tratta di un luogo pensato per le persone. Per i nostri anziani, per le famiglie, per chi affronta momenti di fragilità, per chi ha bisogno di ascolto e risposte rapide. Un luogo dove i servizi si integrano tra sanità e sociale, collaborano e lavorano insieme per offrire cure più semplici, accessibili e umane.
Durante l’inaugurazione, alla presenza della presidente della Regione Stefania Proietti e delle autorità civili religiose e sanitarie, è stato ribadito un concetto fondamentale: la sanità territoriale è il cuore della comunità. Portare i servizi più vicini ai cittadini significa rafforzare il diritto alla salute e rendere il nostro territorio più forte e coeso. La Casa della Comunità sarà uno spazio di assistenza primaria, servizi infermieristici, specialistici e di supporto sociale, con un Punto Unico di Accesso che faciliterà l’orientamento e l’accompagnamento delle persone nei percorsi di cura. Oggi Fabro e tutto l'Orvietano compiono un passo importante verso il futuro. Un futuro fatto di attenzione, collaborazione e responsabilità condivisa. Questa non è solo un’inaugurazione. È un impegno. È una promessa. È la dimostrazione che quando istituzioni e comunità camminano insieme, i risultati arrivano. Grazie a tutte le persone che hanno reso possibile questo traguardo".
Gli interventi di manutenzione straordinaria dell’intera struttura hanno beneficiato di un doppio canale di finanziamento: nella fase iniziale di 220.000 euro a valere sulla Strategia dell'Area Interna Sud Ovest dell’Orvietano, programmazione 2014-2020, scheda APQ4.5 "Casa della Salute di I livello a Fabro" e, successivamente, di contributi europei PNRR per un importo - come detto - di 720.000 euro.
Ciò ha reso possibile la ristrutturazione e il completo ammodernamento dell’edificio, oltre all’adeguamento di impianti e servizi e la realizzazione di un ascensore esterno a completamento delle opere per l’abbattimento delle barriere architettoniche cui hanno fatto seguito le opere di manutenzione straordinaria al piano terra, su una superficie complessiva di circa 425 mq, finalizzate ad ospitare le attività sanitarie e i nuovi servizi della Casa di Comunità.
A tal proposito la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e il direttore generale della Usl Umbria 2 Roberto Noto hanno ringraziato sia gli uffici tecnici dell’azienda sanitaria e i Comuni di Allerona, Alviano, Baschi, Castel Giorgio, Castel Viscardo, Fabro, Ficulle, Giove, Guardea, Lugnano in Teverina, Montecchio, Montegabbione, Monteleone d’Orvieto, Orvieto, Parrano, Penna in Teverina, Porano, San Venanzo e Attigliano che hanno collaborato proficuamente con la Regione Umbria per il buon esito del progetto.
Photogallery: www.uslumbria2.it
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