politica

Il Comitato Orvietano per la Salute Pubblica presenta le iniziative in corso

martedì 20 gennaio 2026

Come annunciato il Comitato Orvietano per la Salute Pubblica è stato invitato dall’Amministrazione Comunale di Lugnano in Teverina, guidata dal sindaco Alessandro Dimiziani, ad illustrare sabato 17 gennaio nella Sala Consiliare di Palazzo Pennone, lo scopo della petizione popolare per il potenziamento dell’Ospedale "Santa Maria della Stella" di Orvieto lanciata il 13 dicembre. Petizione, che lo stesso Comune, ha accolto con propositivo interesse dal momento che molti cittadini dell’area dell’Amerino hanno già come punto di riferimento per le cure l’Ospedale e, in generale, i servizi offerti dal Distretto Sanitario di Orvieto, coincidente con la Zona Sociale n. 12.

Illustrando gli obiettivi di questa raccolta firme, la presidente del Cosp Emma Scanu ha sviscerato alcuni dati. "Sono già state di gran lunga superate le 4.500 firme certe - ha detto - ma tante sono quelle in dirittura d’arrivo che devono ancora essere conteggiate. Con grande piacere, il territorio su cui la petizione sta avendo riscontro si estende sempre di più. Ultimamente si sono aggiunti i Comuni di Attigliano, Alviano, Guardea, Bagnoregio e Piansano, a dimostrazione della vastità del bacino d’utenza di questo ospedale, che va dall’Amerino fino all’Alto Lazio".

Si è parlato poi di una proposta che il Cosp, in collaborazione con Nova ed altre associazioni del territorio, sta portando avanti per far leva sulle potenzialità relative all’utilizzo di eventuali risorse aggiuntive per le Aree Interne. "La Strategia Nazionale per le Aree Interne - è stato ricordato - rappresenta uno degli strumenti previsti dal legislatore per rispondere alla fragilità strutturale dei territori: l’amministrazione dell’Orvietano può tornare ad essere forte e credibile soltanto attraverso l’associazionismo intercomunale perché il territorio reale supera i confini amministrativi. Molti servizi – dal trasporto pubblico ai servizi sociali, dalle politiche scolastiche alle figure di prossimità – non possono essere pensati entro confini comunali rigidi. È necessario ridefinire l’erogazione dei servizi alla comunità in maniera integrata".

Nello specifico, la proposta avanzata dal Comitato Orvietano per la Salute Pubblica consiste nella possibilità di "allargare" la Zona Sociale n. 12 con sei Comuni dell’Amerino (Alviano, Attigliano, Giove, Guardea, Lugnano in Teverina e Penna in Teverina), omologandola al perimetro dell’Area Interna Sud-Ovest Orvietano. Infatti, con una valenza distrettuale intorno ai 60.000 abitanti, sarebbe possibile godere di una serie di vantaggi notevoli fra cui avere un maggior peso negoziale in grado di reperire maggiori risorse economiche ed umane per il Distretto, o anche creare una COT (Centrale Operativa Territoriale), secondo le linee previste dal DM77/22, per il momento attiva solo su Terni.

È stata anche ribadita una posizione di prudenza dal punto di vista tecnico per garantire che la proposta costituisca effettivamente un vantaggio per tutta la comunità. A tal proposito, è stato concordato, con parere molto favorevole anche da parte dei sindaci del territorio presenti all’incontro, di organizzare una giornata di workshop dedicata a tutti e 19 i sindaci dell’Area Interna Sud-Ovest Orvietano, ed alcuni tecnici ed esperti delle Aree Interne, che consentirebbe di poter elaborare, in maniera più dettagliata, la reale fattibilità della proposta: che dovrebbe poi essere inevitabilmente vagliata dalla Giunta Regionale che ha la facoltà legislativa in tema sanitario.

Si è affermato dunque, in modo chiaro, la necessità politica di proseguire in questa direzione, che non può che essere quella della cooperazione fra tutte le componenti politiche e istituzionali. Seguiranno quindi, nei prossimi giorni, gli aggiornamenti su questa iniziativa e gli altri eventi in fase di organizzazione dal Comitato Orvietano per la Salute Pubblica.

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