"Invitiamo il ministro Calderoli a venirci a trovare in questa nostra area marginale dell'Umbria"

Nella Conferenza unificata di lunedì 29 dicembre è stata chiesta dalle Regioni una proroga riguardo i nuovi criteri di classificazione dei territori montani. I nuovi criteri proposti per classificare un Comune come montano sono stati definiti da un apposito decreto governativo: in base a tale decreto i Comuni sono da considerarsi montani se almeno il 25% del territorio è oltre i 600 metri di altitudine e se la sua superficie è caratterizzata per almeno il 30% da una pendenza superiore al 20%.
Ora, a parte il fatto che la competenza in materia di montagna è regionale, e quindi anche quella dei criteri di classificazione dovrebbe essere regionale, è sconcertante il fatto che su una materia così importante si proceda a colpi di decreti legge e non invece attraverso una compartecipazione, confronto e condivisione con tutte le Istituzioni, in primo luogo con i Comuni interessati.
A tal fine, proprio per una presa di coscienza diretta, invitiamo il ministro Calderoli a venirci a trovare in questa nostra area marginale dell'Umbria: potremo così fargli prendere consapevolezza piena della nostra realtà territoriale, del nostro Monte Peglia, con la sua particolarissima conformazione geografica che ne fa una delle zone forestate più estese e ricche di biodiversità dell'intera Regione Umbria, potrà prendere così visione di un Comune esteso per 170 chilometri quadrati, con una popolazione di poco superiore alle 2.100 unità e con una densità di popolazione di appena dodici abitanti al chilometro quadrato (la più bassa dell'Umbria)...
Potrà, però, anche rendersi conto dell'ambizione comunque di amministrare con orgoglio questa realtà territoriale, tanto da essere riusciti ad aprire recentemente un asilo nido e a mantenere ed ampliare i servizi offerti alla popolazione residente. Caro ministro, la aspettiamo davvero a San Venanzo per farle prendere visione di una realtà tra le più belle, anche se meno conosciute, del nostro Paese. Abbiamo però bisogno di attenzione e non di farci tornare indietro con scelte che potrebbero danneggiare un tessuto sociale già debole, per le ragioni sommariamente indicate.
San Venanzo, caro Ministro, è territorio periferico, marginale, montano. Ne siamo orgogliosi.
Non ci faccia tornare indietro. Voglia accettare i nostri migliori auguri per un nuovo anno ricco di opportunità a tutti i livelli.
Restiamo fiduciosi.
Marsilio Marinelli,
sindaco del Comune di San Venanzo
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