"Il bilancio di previsione apre lo sguardo al triennio 2026-2028"

Di seguito le comunicazioni del sindaco di Montegabbione Sebastiano Caravaggi nel Consiglio Comunale di lunedì 29 dicembre:
Questo Consiglio rappresenta il momento conclusivo dell'anno amministrativo: approviamo il bilancio di previsione per il triennio 2026-2028, ma soprattutto facciamo il punto su quanto realizzato nel 2025, sulle scelte organizzative che ci consentono di agire con efficacia, e sugli interventi che entrano ora in piena operatività.
Rafforzamento della macchina comunale: la base di tutto
Una Amministrazione che funziona necessita anzitutto di persone e di strutture adeguate. Nel 2025 abbiamo compiuto scelte significative in questo senso. L'assunzione di una figura fissa in ambito amministrativo e di vigilanza garantisce continuità operativa e presidio del territorio. La convenzione per il Segretario comunale colma un vuoto organizzativo indispensabile per portare avanti progetti e strategie con stabilità amministrativa.
Questi investimenti in risorse umane non sono astratti: generano effetti concreti sulla comunità. Ne è un esempio eloquente il ritorno della squadra di calcio a Montegabbione. Non è stata l'Amministrazione a "crearla": è stata l'iniziativa dei ragazzi, la dedizione della Pro Loco, la passione della comunità. Il nostro ruolo è stato diverso - ascoltare le esigenze, fornire supporto pratico (dalla manutenzione del campo alle procedure), gettare le basi istituzionali affinché questa volontà collettiva trovasse forma permanente. La presenza del Segretario comunale è stata determinante: ha reso possibile tradurre quell'entusiasmo in convenzioni formali e atti amministrativi, senza i quali l'iniziativa non avrebbe avuto continuità. Questo illustra il senso profondo del rafforzamento amministrativo: non è burocrazia, è il prerequisito perché le comunità possano esprimere i loro talenti e le loro forze.
Guardando al 2026, affrontiamo con consapevolezza una transizione nel nostro organico operativo: l'operaio attualmente in permesso con la legge 104 andrà in pensione a marzo. Abbiamo già in programma l'inserimento di una figura di supporto per il nostro unico operaio operativo in staff.
Significa potenziare la capacità di intervento sulla manutenzione ordinaria e straordinaria del territorio: strade, verde pubblico, cimiteri, infrastrutture. Una scelta che rispecchia il valore che attribuiamo alla cura dei beni comuni.
Completamento consapevole di progetti ereditati
Il molino comunale è il completamento di un progetto travagliato, ereditato da Amministrazioni precedenti. Non ci siamo limitati a portarlo a termine: abbiamo strutturato una soluzione di gestione che abbia senso, capace di fruttificare quest'opera significativa. Stiamo lavorando a una coprogettazione con le associazioni del territorio, con il coinvolgimento dell'Università degli Studi di Perugia e dell'Istituto Agrario di Fabro. Non è una semplice inaugurazione: è lo strumento vivo di sviluppo agroalimentare e di formazione legato alle scienze agrarie e alle tradizioni locali.
Lo stesso principio guida il completamento dei lavori al cimitero: abbiamo portato a termine il lotto 1, ereditato da chi ci ha preceduto. Non era una scelta scontata - avremmo potuto rimandare o avviare altre opere. Abbiamo scelto di completare ciò che era avviato, consapevoli che è responsabilità amministrativa portare a compimento quanto si intraprende. Il collaudo è finalmente arrivato, i contratti possono essere sbloccati. Il lotto 2 farà il suo corso quando le risorse e le priorità lo consentiranno; intanto abbiamo restituito alla comunità completezza e funzionalità su un tema che tocca la dignità civile.
Mobilità sostenibile
Nel precedente ciclo europeo di programmazione, l'area interna orvietana ha investito in mobilità elettrica con l'acquisizione dei mezzi PANDA. Questo progetto, di cui il nostro Comune e capofila, è rimasto bloccato per anni. Il suo completamento - finalmente - ha un significato che va oltre la semplice acquisizione di mezzi: ha ripristinato la credibilità di Montegabbione nei confronti degli altri comuni dell'area interna. Con l'acquisto delle PANDA, abbiamo dimostrato che sappiamo portare a termine impegni complessi, anche quelli che attraversano cicli amministrativi e difficoltà burocratiche. È un cambio di immagine e di posizionamento: siamo tornati a essere un soggetto credibile, affidabile, capace di gestire progetti di respiro sovracomunale. La nuova programmazione europea (2021-2027) disegna una strategia rinnovata per l'area interna, incentrata su spazi pubblici multifunzionali e inclusione territoriale. Questa strategia era tuttavia vincolata a un prerequisito amministrativo: l'attivazione della seconda funzione associata. Oggi, grazie al punto 13 dell'ordine del giorno, quella funzione finalmente si sblocca. Con questo sblocco, la nostra area interna accede a finanziamenti che consentiranno la creazione di uno spazio polifunzionale coperto presso il centro sportivo di Montegabbione. E un'infrastruttura fruibile tanto d'estate quanto d'inverno, per eventi, riunioni, attività sportive e culturali, protezione dagli agenti atmosferici, inclusione di anziani, ragazzi e famiglie. Contiamo di realizzarla nel 2026, aprendo così una fase nuova di investimenti concreti nel territorio.
Fare rete: scuola, cultura, cooperazione
Un elemento centrale della nostra visione è il fare rete come comunità - non solo tra enti locali, ma tra scuola e servizi culturali, tra comuni diversi.
La scuola diffusa, in sperimentazione presso la nostra scuola primaria in collaborazione con Monteleone, registra riscontri positivi da alunni, insegnanti e genitori. E un modello innovativo di didattica territoriale e cooperazione educativa. Ha il potenziale di diventare un riferimento regionale, forse nazionale, dimostrando come piccoli comuni possono rinnovare l'offerta scolastica attraverso la rete.
La biblioteca comunale ha ricevuto un finanziamento per l'acquisto di libri che finalizzeremo nel 2026. Non stiamo ampliando solo la collezione tradizionale: il bando prevede l'acquisizione di audiolibri ed e-book, risorse che ottimizzano gli spazi limitati e offrono accesso plurale alla cultura - inclusivo verso anziani, persone con disabilità visiva, giovani digitali. La biblioteca diventa un servizio moderno, radicato nel territorio, capace di rispondere a diverse modalità di fruizione culturale.
Il teatro: da vincolo normativo a risorsa didattica e culturale
Il teatro comunale ha richiesto interventi di adeguamento normativo e reperimento della documentazione prescritta: lavori complessi, ma indispensabili per garantire sicurezza e fruibilità.
L'infrastruttura è ora pronta ad accogliere spettacoli e iniziative culturali di qualità - dalla rassegna
"Green Music" agli spettacoli natalizi. Diventa inoltre uno spazio disponibile per i progetti scolastici, ampliando le opportunità didattiche e culturali per la scuola e la comunità, in coerenza con la visione di una scuola diffusa e radicata nel territorio.
Un bilancio per il triennio: strategie consolidate, risultati in azione
Il bilancio di previsione che approviamo oggi incorpora tutte queste scelte - persone, progetti, infrastrutture, reti educative, servizi culturali - e apre lo sguardo al triennio 2026-2028. Le linee programmatiche che guidano questa Amministrazione rimangono tre:
- rafforzamento della macchina comunale e delle infrastrutture;
- fare rete come comunità, cooperando con altri Comuni, con le scuole e con le realtà culturali per progetti innovativi e sovracomunali (mobilità sostenibile, Green Community, cammini, scuola diffusa, biblioteca inclusiva);
- sociale e salute, intesi come welfare locale moderno, servizi accessibili, inclusione.
Il 2025 è stato l'anno in cui questi principi si sono tradotti in fatti concreti: non solo abbiamo completato progetti, ma li abbiamo radicati in una visione - coprogettazione con università e associazioni, rete con comuni e scuole, rapporto autentico con le comunità locali, servizi culturali inclusivi - che li rende duraturi e significativi. Per il 2026 e oltre, la sfida è consolidare questi risultati, ampliare gli effetti della cooperazione territoriale, continuare a investire in persone e infrastrutture, promuovere una cultura locale di sviluppo sostenibile, innovazione educativa e accesso culturale inclusivo.
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