politica

Segreteria Comunale Pd Orvieto: "Una striscia di speranza"

venerdì 22 agosto 2025

Il voto unanime del Consiglio Comunale di Orvieto sul riconoscimento della Palestina rompe gli steccati della politica e restituisce dignità al senso civico. A volte – anzi, quasi mai – accadono in questa città episodi che ti riconciliano con la vita. Le nostre comunità politiche troppo spesso si contrappongono su questioni che solo in parte sono veramente politiche, e quasi mai di reale necessità. Ne nasce un clima di rissosità che svilisce l’interesse dei cittadini, i quali finiscono per allontanarsi sempre più dal voto e dalla partecipazione.

Eppure, poi, accade qualcosa che rompe questo schema. È successo quando sedici Consiglieri Comunali e il sindaco, espressione di una maggioranza di centrodestra – la stessa che a livello nazionale non riesce, o non vuole, assumere una posizione chiara su ciò che da più di un anno accade in Medio Oriente – hanno votato all’unanimità la mozione dell’opposizione per il riconoscimento della Palestina e la prospettiva di “due Popoli e due Stati”.

Un voto che non è un atto politico qualunque, ma una testimonianza di responsabilità. Perché, di fronte a ciò che riguarda l’umanità intera, non esistono barriere di parte: si deve agire, e basta. Certo, la strategia dei nostri consiglieri è stata efficace: ritirando tutte le mozioni già presentate hanno obbligato la maggioranza a discutere della Palestina. Ma non ci sono state resistenze. E di questo siamo grati. È un segnale di maturità. Respingere la proposta non avrebbe avuto alcun senso, così come non lo ha avuto in passato ignorare i suggerimenti di buon senso che i nostri Consiglieri portano avanti da anni.

E viene spontaneo sognare una storia diversa, persino nei suoi simboli più profondi. Immaginare un Cristianesimo che inizi con un Erode che non manda soldati a uccidere il neonato Gesù, ma a proteggerlo dal freddo, ad accudirlo fino a quando avrebbe potuto insegnare nel Tempio la fratellanza e il rispetto.

Invece, la Via Crucis resta il monito universale di come, ancora oggi, la storia rischia di essere piegata alle logiche di chi – come Netanyahu – sceglie la violenza invece della vita. Il Partito Democratico di Orvieto resterà impegnato su questo fronte, come su quello – altrettanto necessario – di abbattere gli steccati del confronto politico per restituire senso al dibattito pubblico. Continueremo a lavorare con la stessa determinazione per promuovere idee e soluzioni concrete, che parlino non solo al cuore e alle esigenze della città.

Segreteria Comunale Pd Orvieto

 


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