Gemellaggio con il Comune di Treigny, "Passo dopo Passo" risponde a "Montecchio Oltre"

Il gruppo consiliare di maggioranza "Montecchio Oltre" ha commentato sui social il nostro intervento fatto nel Consiglio Comunale di lunedì 21 luglio rispetto all'istituzione del gemellaggio con il Comune di Treigny, in Francia. Pur apprezzando il tono distensivo e la volontà di chiarimento espressi nel testo, dobbiamo constatare che non sono state fornite risposte puntuali alle domande specificamente poste dal nostro gruppo consiliare.
Rimangono, infatti, ancora senza risposta:
- quali sono i motivi della fine del patto di amicizia con Wessobrunn in Germania e/o eventuali iniziative intraprese negli ultimi mesi?
- quali sono stati i criteri oggettivi e verificabili adottati per la selezione dei partecipanti alla trasferta in Francia?
- quale è il dettaglio delle spese sostenute, distinte tra quelle coperte dal finanziamento europeo e quelle eventualmente a carico del Comune o dei singoli partecipanti?
- con quali criteri è stata scelta la società incaricata per l’organizzazione del gemellaggio, ovvero la “Lighthouse Languages APS” che si configura di fatto come un’Associazione Culturale per lo studio e l’apprendimento delle lingue, il cui presidente, Angelo Ciocchetti, risulta allo stesso tempo amministratore di un’altra società, che si chiama Ace20, a capitale sociale pari a 1 euro, che si occupa di servizi per la Pubblica Amministrazione tra cui dare assistenza nella creazione di progetti ricadenti nel programma di finanziamento dell’UE CERV, quindi anche del progetto BET “Building European Towns” aggiudicato dal Comune di Montecchio, il quale ha prontamente trasferito la somma di 50.000 euro all’Associazione Culturale sopra citata con procedura di affidamento diretto?
Pur riconoscendo il valore delle iniziative di scambio culturale, non possiamo non rilevare che la cifra di 50.000 euro destinata a due soli eventi di gemellaggio appare eccessiva. Sappiamo che i fondi provengono da un finanziamento europeo ma ciò non esime dal dovere di utilizzarli con efficienza. Se è vero che “chiunque abbia esperienza amministrativa” può comprendere i costi, è altrettanto vero che dovrebbe saper utilizzare i fondi con senso di misura.
Inoltre, ci preme smentire quanto affermato nel comunicato rispetto al coinvolgimento del gruppo di minoranza: non siamo mai stati invitati a partecipare come gruppo consiliare, siamo venuti a conoscenza dell’evento dalle foto pubblicate sui social. L’invito è arrivato a titolo personale a un solo membro, in quanto ideatore del Cammino dei Borghi Silenti, pretendiamo a proposito delle scuse.
Siamo favorevoli alla costruzione di “ponti tra comunità” ma questi non devono trasformarsi in sfilate costose e poco inclusive. Il confronto non è polemica sterile ma un diritto democratico e un dovere di chi siede al Consiglio Comunale e chi amministra ha il dovere di accogliere anche le osservazioni critiche, senza arroccarsi dietro narrazioni autocelebrative, scambiando la critica costruttiva con la cattiveria. Siamo convinti che questo modus operandi è dovuto al fatto che per cinque anni la maggioranza ha operato senza opposizione perdendo quindi la capacità del confronto.
Gruppo di minoranza "Passo dopo passo"
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