politica

Trasporto scolastico, problemi a Melezzole. "I piccoli borghi sempre più penalizzati"

martedì 12 settembre 2023

"L’educazione è l’arma più potente per cambiare il mondo e già questa come motivazione mi sembra più che sufficiente per garantire agli studenti fin dal primo giorno di scuola il servizio di trasporto. Mettiamo poi che questo servizio venga anche acquistato dalle famiglie, in questo caso ci sembra ancora più chiaro che dovrebbe essere garantito non solo dato il nobile ideale ma per una questione commerciale: acquistando un servizio solitamente mi aspetto che questo venga erogato.

Quanto premesso è volto a sottolineare una situazione che si discosta da quella che dovrebbe essere la normalità perché purtroppo, per il secondo anno consecutivo, nei piccoli centri abitati, in questo caso mi riferisco al borgo di Melezzole, il già citato servizio non è ancora ripartito nonostante in alcuni Istituti le lezioni siano già riprese. Per il secondo anno, quindi, alcuni studenti si troveranno a dover giustificare le assenze con causale ‘mancanza del servizio di trasporto pubblico’.

La questione è ancora più grave se si pensa che l’abbonamento sottoscritto ogni anno dagli studenti ha durata annuale appunto (1 settembre-31 agosto) e viene pagato come tale ma il servizio è garantito nei soli giorni indicati come ‘scolastici’ dal calendario regionale e di conseguenza sospeso dal giorno seguente la fine delle lezioni ordinarie. Per corsi estivi, recuperi o anche il più classico esame di maturità è la famiglia a doversi far carico del trasporto dello studente pur avendo già, teoricamente, provveduto al pagamento dello stesso servizio di trasporto.

I piccoli borghi, tanto elogiati in questi ultimi tempi, si vedono sempre più spesso negare dei servizi basilari solo perché non abbastanza fruttuosi in termini economici. Viene quindi da domandarsi se è ancora accettabile, nonostante la tanto decantata strategia delle Aree Interne, se sia questa la giusta via per garantire diritti e adeguata qualità della vita a tutti, anche e soprattutto a coloro che a quanto pare ancora oggi sono classificati come cittadini di Serie B. Mi faccio quindi portavoce di questa problematica affinché possa essere resa nota a chi di dovere sperando, per il prossimo anno, in un inizio migliore”.

Federico Gori,
sindaco di Montecchio